A New York il Costume Institute celebra “Costume Art” con il dress code “Fashion Is Art”: sul red carpet, moda, beauty e celebrity diventano strumenti di racconto culturale.
Il Met Gala 2026 ha trasformato il Metropolitan Museum of Art di New York nel palcoscenico più potente della moda mondiale. L’edizione di quest’anno, dedicata alla mostra del Costume Institute “Costume Art”, ha scelto come dress code “Fashion Is Art”, invitando gli ospiti a interpretare l’abito come forma d’arte incarnata, tra corpo, identità e rappresentazione.
Il red carpet come galleria vivente
Sui gradini del Met, la moda ha lasciato il territorio dell’apparenza per entrare in quello della costruzione culturale. La serata ha riunito star, maison e beauty brand in un racconto dove ogni dettaglio – abito, scarpa, gioiello, make-up – ha contribuito alla narrazione del corpo come superficie artistica.
Tra i nomi più rilevanti emersi dai comunicati ricevuti, Charlotte Tilbury ha firmato numerosi beauty look della serata, portando sul red carpet Venus Williams, Cher, Emily Blunt, Jasmine Tookes, Eileen Gu, Adrien Brody, Georgina Chapman e KUN. Il brand ha inoltre scelto il Met Gala per presentare in anteprima i nuovi Exagger-Eyes Easy Eyeshadow Sticks, utilizzati per definire lo sguardo con texture waterproof e a lunga tenuta.

Beauty, celebrity e potere dei brand
Il beauty ha avuto un ruolo centrale. Nicole Kidman, co-presidente dell’edizione 2026 e Global Brand Ambassador Clé de Peau Beauté, ha affidato il proprio make-up alla celebrity make-up artist Gucci Westman, con un look costruito su luminosità, pelle levigata e raffinatezza naturale. Il comunicato cita anche l’abito Chanel come punto di partenza dell’ispirazione estetica.


Sul fronte pop e beauty, Rihanna ha portato al Met Gala un total look dorato firmato Fenty Beauty, con il nuovo Sun Stalk’r Soufflé Pressed Mousse Cream Bronzer, di prossima uscita, applicato dal make-up artist Hector Espinal insieme a blush, illuminante e matita labbra waterproof.

Anche Christian Louboutin ha presidiato il red carpet con una serie di celebrity placement: Sabrina Carpenter in Dolly Alta, Kim Kardashian in Custom Merci Allen, Janelle Monáe in Aquadorcet, Patrick Schwarzenegger in Caraca Boot, Luke Evans in Ziggissimo Forever, Keke Palmer in Sporty Kate, Ivy Getty in Miss Z Mule e Maria Zardoya in Pavlova Booty.
Il Met Gala conferma così la propria natura di evento totale: dispositivo globale di media value, dove maison, make-up artist, celebrity e brand heritage convergono in una sola notte.
