Il 16 e 17 maggio 2026, tra Villa del Grumello, Villa Sucota e Villa Olmo, FuoriConcorso dedica la nuova edizione alla grande tradizione automobilistica tedesca: Mercedes-Benz, Porsche, Audi, BRABUS, BMW, Maybach e i maestri della performance in un racconto di forza, ingegneria e forma.
FuoriConcorso è un evento capace di mettere in relazione le automobili con il tempo, con l’architettura, con il paesaggio, con quella forma rara di intelligenza che nasce quando tecnica ed estetica smettono di appartenere a mondi separati.
Il 16 e 17 maggio 2026, sulle rive del Lago di Como, FuoriConcorso torna con KraftMeister, un’edizione dedicata alla grande tradizione automobilistica tedesca. Dopo aver celebrato nel 2025 la velocità come espressione del genio italiano, l’evento fondato da Guglielmo Miani sposta il proprio baricentro verso una cultura progettuale diversa: più severa, più geometrica, più ossessionata dalla funzione. Una cultura in cui la potenza non è mai soltanto forza, ma disciplina.
Tra Villa del Grumello, Villa Sucota e Villa Olmo, il percorso espositivo attraverserà alcune delle espressioni più emblematiche dell’ingegneria tedesca: vetture da competizione, prototipi, concept car, icone di produzione, modelli da corsa, interpretazioni estreme dei tuner e rarità destinate a un pubblico di collezionisti, designer, ingegneri e appassionati. L’edizione 2026 sarà dedicata a KraftMeister – Forza e maestria, tema che esplora l’identità dell’automobile tedesca come incontro tra tecnica, funzione e design.

Guglielmo Miani e il rigore come eleganza
La forza di FuoriConcorso non sta solo nella qualità delle vetture, ma nel modo in cui le fa parlare. Il Lago di Como non è un fondale, è un interlocutore. Le ville storiche non sono contenitori, ma architetture che amplificano il senso dell’esposizione.
Nel racconto di Guglielmo Miani, KraftMeister nasce dal desiderio di interpretare una cultura automobilistica che ha saputo trasformare l’ingegneria in identità. Se l’Italia ha fatto della velocità una grammatica di bellezza e passione, la Germania ha costruito la propria leggenda attraverso precisione, disciplina tecnica e performance senza compromessi.
Il riferimento alla Bauhaus è centrale: forma al servizio della funzione, bellezza come conseguenza della precisione, progetto come metodo. Non è un richiamo decorativo, ma una chiave di lettura. Ogni automobile, a Villa del Grumello e Villa Sucota, sarà presentata non come oggetto da contemplare passivamente, ma come argomento da comprendere. Nel materiale ufficiale, Miani collega KraftMeister anche alla tradizione dei razionalisti comaschi, capaci di intrecciare rigore mitteleuropeo e sensibilità mediterranea sulle rive del Lago di Como.

Mercedes-Benz, 140 anni di forza e maestria
Il cuore simbolico di KraftMeister sarà Mercedes-Benz, partner naturale di un’edizione dedicata alla tradizione tedesca. La Stella porterà a FuoriConcorso oltre una dozzina di vetture, distribuite in due spazi distinti a Villa del Grumello, costruendo una galleria del tempo che attraversa 140 anni di storia automobilistica.
Tra le protagoniste della sezione History of Racing figurano la Benz Patent-Motorwagen del 1886, la Mercedes Grand Prix del 1906, la Mercedes-Benz SSK del 1928, la Mercedes 300 SLR del 1955 e la Mercedes-AMG ONE hypercar del 2024. È una sequenza che racconta l’automobile dalla sua origine alla sua estrema complessità contemporanea: dalla nascita stessa del veicolo a motore alla tecnologia della Formula 1 trasferita su strada.
Sul Private Lawn, Mercedes-Benz renderà inoltre omaggio alla 190 nella sua declinazione più sportiva, con la 190 E 2.5-16 Evolution DTM, la 190 E 2.5-16 Evolution II e la nuova Mercedes HWA EVO. È il lato più muscolare e sentimentale della razionalità tedesca: berline nate per il quotidiano e trasformate in oggetti di culto attraverso aerodinamica, motori AMG e cultura DTM.
Porsche, Audi e la grammatica della competizione
KraftMeister sarà anche un atlante della competizione. Nella sezione Race Cars, l’endurance Porsche avrà un ruolo dominante con Porsche 908 LH, Porsche 917 LH e Porsche 962, tre icone unite dalla stessa ossessione: Le Mans. A queste si affiancheranno la Kremer K3, evoluzione radicale della Porsche 935 e vincitrice della 24 Ore di Le Mans nel 1979, e la BMW 3.0 CSL E9 in livrea Jägermeister, simbolo di un’epoca in cui la pista diventava identità visiva oltre che performance.
A Villa Sucota, invece, prenderà forma Casa Audi, racconto dedicato all’heritage sportivo e alla traiettoria tecnologica del marchio dei quattro anelli. In esposizione sono annunciati Audi Sport quattro 1984, Audi 90 quattro IMSA GTO 1989, Audi R18 e-tron quattro 2013 e Audi R26 2026, la monoposto che segna l’ingresso del brand in Formula 1. Una genealogia che attraversa rally, circuiti americani, endurance ibrida e futuro della massima competizione.
Prototipi, tuner e restomod: l’automobile oltre il canone
FuoriConcorso 2026 non si limita alla celebrazione storica. La sua forza curatoriale emerge soprattutto nel dialogo tra memoria e sperimentazione.
La sezione Restomod presenterà, tra gli altri, Eccentrica V12 “Titano”, basata sulla Lamborghini Diablo, insieme a progetti firmati Bizzarrini e TS Automobili. Non restauri, ma riscritture: automobili che conservano l’identità originaria spingendola verso nuovi livelli di precisione, leggerezza, fruibilità e intensità dinamica. La sezione Tuner Extravaganza porterà invece in scena il lato più radicale della cultura tedesca della performance: Gemballa Mirage GT, Koenig Specials e Mercedes-Benz 300 CE 6.0 AMG “Hammer”. Qui l’eccesso non è cedimento spettacolare, ma metodo: potenza, aerodinamica, trasformazione, indipendenza progettuale. Tra le Concept Cars – Design Studies, due nomi bastano a definire la portata del racconto: Maybach Exelero e BMW Vision EfficientDynamics. La prima come esercizio estremo tra lusso, massa, velocità e provocazione; la seconda come anticipazione di una nuova relazione tra performance e sostenibilità, con architettura ibrida plug-in, aerodinamica attiva e linguaggio formale orientato al futuro.
Villa Olmo e Helmut Newton: quando l’automobile entra nell’immaginario
Dal 15 maggio al 30 giugno, a Villa Olmo, FuoriConcorso allargherà il proprio perimetro con la mostra fotografica “Helmut Newton. Cars”, a ingresso libero. L’automobile, nell’opera di Newton, non è mai semplice presenza scenica: è personaggio, segno, desiderio, atmosfera.
Dal ritratto di June accanto alla Porsche 356 bianca sulla Via Appia Antica nel 1956 fino alle campagne per la New Beetle a Milano nel 1999, la macchina attraversa l’opera del fotografo come un linguaggio autonomo. Portarla sulle rive del Lago di Como significa riconoscere all’automobile la stessa dignità curatoriale dell’arte, della moda e dell’architettura.
Le anteprime mondiali: BRABUS e Bizzarrini
La dimensione internazionale di FuoriConcorso sarà rafforzata da due anteprime mondiali. BRABUS presenterà la BODO Gran Turismo Coupé, nuovo capitolo del marchio tedesco fondato nel 1977 e oggi simbolo di coachbuilding su misura, performance estrema e individualità radicale.
Accanto a BRABUS, Bizzarrini inaugurerà un nuovo capitolo nel centenario della nascita di Giotto Bizzarrini, con un progetto inedito ancora avvolto nel riserbo. Il riferimento alla storica collaborazione con Giorgetto e Fabrizio Giugiaro aggiunge spessore a un debutto che unisce ingegno italiano, memoria industriale e ricerca formale.
Il lusso automobilistico secondo FuoriConcorso
FuoriConcorso non è un concorso d’eleganza nel senso tradizionale. È una piattaforma culturale dove automotive, design, moda, artigianato e lifestyle dialogano senza perdere profondità.
A Villa del Grumello, LARUSMIANI, founding partner dell’evento, porterà l’eccellenza del Montenapoleone District in una sala che ricreerà l’atmosfera della boutique di via Verri a Milano, con un artigiano al lavoro chiamato a trasformare il gesto manuale in esperienza viva. Il programma accoglierà inoltre marchi e protagonisti come Bentley, con la rarissima Batur Coupé, Koenigsegg con la CC850, Pagani con Zonda Cervino, Gordon Murray Automotive con T.50, MV Agusta con Rush Titanio, oltre a Marc Philipp Gemballa, Donkervoort e Naran Automotive. È un ecosistema di eccellenze in cui ogni presenza aggiunge una declinazione diversa del lusso meccanico: artigianalità, leggerezza, personalizzazione, potenza, collezionismo.
Como, Milano e la nuova geografia dell’automotive luxury
FuoriConcorso appartiene al Lago di Como, ma parla anche a Milano. Perché Milano è la città da cui arrivano molti dei suoi codici: moda, design, artigianato, cultura dell’evento, capacità di trasformare un prodotto in racconto. Como offre la scena, Milano offre il passo internazionale.
In un tempo in cui l’automobile rischia spesso di essere ridotta a tecnologia, efficienza o status, FuoriConcorso restituisce alla macchina la sua profondità: oggetto industriale, opera meccanica, memoria familiare, archivio di velocità, esercizio di stile, prova di ingegno.
KraftMeister sarà una lezione sul valore della precisione. Perché la potenza, quando è davvero grande, non urla. Si riconosce dalla linea, dal peso, dal suono, dalla coerenza. E sulle rive del Lago di Como, nel maggio 2026, quella coerenza prenderà la forma più rara: la bellezza del controllo.
