Dal 3 al 6 giugno la sedicesima edizione dell’evento internazionale dedicato alle fragranze d’autore trasforma Milano nel centro globale della cultura olfattiva. Milano Luxury Life partecipa come media partner.
Milano è tornata a essere la capitale mondiale della profumeria artistica. Con l’apertura ufficiale della sedicesima edizione di Esxence – The Art Perfumery Event, Allianz MiCo diventa per quattro giorni il luogo in cui fragranza, arte, ricerca, mercato e cultura del bello si incontrano in una delle manifestazioni più autorevoli del panorama beauty internazionale.
Dal 3 al 6 giugno 2026, il Milano Convention Centre accoglie maison, buyer, operatori, nasi, creativi, distributori e appassionati provenienti da tutto il mondo. Dopo l’anteprima già raccontata da Milano Luxury Life nell’articolo dedicato a Esxence 2026 e alla profumeria artistica a Milano, la manifestazione entra ora nella sua fase più viva: quella dell’incontro, della scoperta e del racconto diretto.
Milano Luxury Life segue l’edizione 2026 come media partner, confermando l’attenzione del magazine verso un settore che oggi interpreta in modo sempre più maturo il lusso contemporaneo: personale, sensoriale, colto, internazionale.
Sensing The World, il profumo come esperienza culturale
Il concept scelto per questa edizione, Sensing The World, pone l’olfatto al centro di un percorso che supera la dimensione puramente estetica della fragranza. Il profumo diventa linguaggio, memoria, gesto intimo, identità. Una materia invisibile e potentissima, capace di risvegliare emozioni, luoghi, persone e stati d’animo con un’immediatezza che precede il pensiero.
Esxence 2026 racconta proprio questa nuova centralità dell’olfatto: non più soltanto accessorio del sé, ma forma culturale autonoma, territorio creativo in cui si incontrano ricerca, neuroscienze, arte contemporanea, design, marketing e nuovi scenari distributivi.
La manifestazione conferma così il suo ruolo di piattaforma globale per la profumeria artistica, in un momento in cui il comparto continua a crescere e a conquistare un pubblico sempre più preparato. La fragranza d’autore non parla più solo a una nicchia di intenditori: intercetta una domanda internazionale di autenticità, personalizzazione e qualità espressiva.
Un’edizione più grande: 20.000 metri quadrati e oltre 40 Paesi
L’edizione 2026 segna un salto importante anche nei numeri. Esxence si sviluppa su circa 20.000 metri quadrati, con un ampliamento di 3.000 mq rispetto allo scorso anno, e riunisce espositori da oltre 40 Paesi.
Dall’Europa al Medio Oriente, dall’Asia agli Stati Uniti, passando per Corea del Sud, Giappone, Cina, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Turchia, India, Brasile, Australia e molte altre geografie del profumo, Milano diventa una mappa internazionale della ricerca olfattiva.
Tra gli elementi più significativi dell’edizione spiccano i 108 brand al debutto, segnale evidente della vitalità di un settore in continua trasformazione. Nuove maison, nuovi codici estetici, nuove materie narrative e nuove sensibilità entrano in dialogo con i marchi già affermati, dando forma a un panorama sempre più ricco e competitivo.
A rafforzare il respiro internazionale della manifestazione contribuisce anche la collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che porta a Milano operatori del settore provenienti da mercati strategici come Cina, Hong Kong, Singapore, Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Vietnam, Stati Uniti, Brasile, Messico, Kazakistan, Uzbekistan, Azerbaijan e Turchia.
Le parole dei protagonisti
L’apertura di Esxence 2026 ha riunito istituzioni e protagonisti del settore, confermando il peso economico e culturale della manifestazione per Milano.
Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro del Comune di Milano, ha sottolineato il ruolo della manifestazione come incubatore internazionale della profumeria artistica, capace di portare in città creatività, sperimentazione e connessioni tra profumo e arte contemporanea.
Enrico Zannini, Direttore Generale di BolognaFiere Cosmoprof, ha evidenziato la forza del comparto delle fragranze e il ruolo della profumeria artistica, oggi sempre più centrale nel mercato beauty. Un segmento che contribuisce in modo rilevante al valore complessivo del mercato fragranze e che trova in Esxence una piattaforma di riferimento per espositori, operatori qualificati e appassionati.
Maurizio Cavezzali, co-fondatore di Esxence e Amministratore Delegato di Equipe Exibit, ha ricordato l’evoluzione dell’evento: dai 70 brand della prima edizione agli oltre 20.000 metri quadrati espositivi di oggi, con una presenza internazionale sempre più articolata. Un percorso che conferma Esxence come laboratorio permanente della profumeria d’autore.
Silvio Levi, co-fondatore di Esxence e Presidente del Comitato Tecnico, ha posto l’accento sulle trasformazioni del settore: nuovi marchi, migliaia di lanci, dinamiche di marketing sempre più sofisticate e crescente attenzione da parte di gruppi internazionali e investitori. In questo scenario, Esxence conserva una funzione decisiva: selezionare, interpretare, dare spazio alla qualità creativa e alla cultura olfattiva.
Arte, installazioni e cultura del profumo
Esxence 2026 amplia il dialogo tra profumo e arte contemporanea attraverso un percorso di installazioni e progetti speciali. Tra i protagonisti figurano Roberto Vallini, con sculture lignee abbinate a fragranze realizzate in collaborazione con l’Italian Perfumery Institute; Stefano Epis, con un’installazione dedicata alle donne e al loro rapporto con il profumo; Roberto Floreani, con l’opera site-specific Fare vuoto.
Accanto a loro, il Xuelei Fragrance Museum, considerato il più grande museo del profumo al mondo, porta contenuti immersivi, mentre Osmothèque propone una selezione dal proprio archivio storico. Accademia del Profumo presenta Iris alla Radice della Bellezza, omaggio all’iris italiano realizzato in collaborazione con la Società Italiana dell’Iris e Amica.
Il palinsesto culturale comprende inoltre 26 appuntamenti realizzati in collaborazione con Essencional.com, con oltre 60 relatori internazionali. Tra i temi al centro dei talk: neuroscienze, intelligenza artificiale, ruolo strategico di TikTok, crescita della profumeria artistica in Cina, mercati emergenti del Sud-est asiatico, opportunità e barriere del mercato asiatico. Tra i momenti più attesi, l’intervista a Michael Edwards condotta da Karen Marin.
Experience Lab, il beauty di ricerca in scena accanto a Esxence
In contemporanea con Esxence, Allianz MiCo ospita anche la sesta edizione di Experience Lab – International Beauty Exhibition, evento dedicato al beauty di ricerca, all’innovazione cosmetica e ai nuovi linguaggi della cura personale.
Experience Lab 2026 interpreta il beauty attraverso il tema della memoria sensoriale, dei gesti quotidiani e del ritorno all’essenziale. Skincare, haircare, suncare, make-up, beard grooming, bath & body, intimate skincare e beauty tools compongono un percorso dedicato ai brand emergenti e alle eccellenze internazionali del settore.
Il programma propone talk su benessere, skincare coreana, formulazioni innovative, mercato italiano e trend emergenti. Tra le novità, otto postazioni make-up & hair care curate da Backstage Service Group e un percorso immersivo in tre step firmato Laboratori Effe, dedicato al sole, alla skincare estiva e alle nuove frontiere della protezione cutanea.
La concomitanza tra Esxence ed Experience Lab rafforza il ruolo di Milano come piattaforma privilegiata per la cultura beauty: da una parte la profumeria artistica, dall’altra la cosmesi di ricerca, unite da un medesimo principio di eccellenza, selezione e innovazione.
Milano capitale del profumo d’autore
Esxence 2026 arriva in un momento in cui la profumeria artistica consolida il proprio peso nel mercato globale. In Italia, il comparto vale circa 400 milioni di euro, pari al 3,5% del beauty business e al 33% delle fine fragrances. Numeri che raccontano una trasformazione profonda: il profumo d’autore è ormai un segmento culturale ed economico di assoluto rilievo.
Per Milano, ospitare Esxence significa confermare una vocazione precisa: essere città-laboratorio del lusso, dove moda, design, arte, hotellerie, beauty e lifestyle si contaminano in modo naturale. La profumeria artistica trova qui il suo palcoscenico ideale, tra pubblico internazionale, competenze creative, buyer qualificati e una sensibilità estetica che appartiene al DNA della città.

