UNOAERRE, cento anni d’oro: ad Arezzo l’opera immersiva di Felice Limosani

by Francesco Russo

L’oro torna alla sua origine più alta: la materia delle stelle. Per celebrare i suoi cento anni, UNOAERRE sceglie il linguaggio dell’arte immersiva e affida a Felice Limosani un’opera capace di attraversare impresa, scienza, immaginazione e cultura del gioiello. Nasce così Polvere di Stelle, progetto ospitato dal 9 maggio all’8 giugno 2026 negli spazi museali del Palazzo della Fraternita dei Laici di Arezzo, città che da secoli custodisce una delle più autorevoli tradizioni orafe italiane. Fondata nel 1926 ad Arezzo da Carlo Zucchi e Leopoldo Gori, oggi UNOAERRE Industries SpA è guidata dalla famiglia imprenditoriale Squarcialupi, che ha rafforzato nel tempo identità produttiva, distribuzione internazionale e cultura manifatturiera. La maison vanta oggi una presenza in oltre 40 Paesi, con filiali dirette in Francia e Giappone, confermando il ruolo dell’oreficeria aretina nel panorama globale del gioiello.

L’oro come materia cosmica

Polvere di Stelle prende avvio da una suggestione scientifica potente: l’origine cosmica dell’oro. La formazione di questo elemento è legata alla fusione di due stelle di neutroni, un evento astrofisico di straordinaria energia osservato per la prima volta il 17 agosto 2017 grazie ai rivelatori LIGO e Virgo e a una rete internazionale di osservatori. Da quel fenomeno, la cosiddetta kilonova, si generano elementi pesanti come l’oro, aprendo una lettura nuova della materia preziosa e della sua provenienza remota.

Il racconto di Limosani parte da qui: dalla luce primordiale, dalle stelle, dal tempo profondo. L’oro lascia il perimetro dell’ornamento e diventa sostanza universale, frammento di una genealogia cosmica che collega bellezza, vita e conoscenza. Arezzo, capitale storica dell’oreficeria, accoglie così un’opera che restituisce alla materia preziosa una dimensione contemplativa, quasi astrale.

Felice Limosani e l’arte come esperienza

Felice Limosani, artista multidisciplinare e innovatore nelle Digital Humanities, lavora da anni tra arte contemporanea, tecnologie emergenti e discipline umanistiche. La sua ricerca attraversa istituzioni culturali, brand internazionali e nuove forme di cultura esperienziale. Le sue opere sono state esposte in luoghi e contesti di assoluto rilievo, tra cui Grand Palais e Louvre a Parigi, Miami Art Basel, Metropolitan Museum of Art di New York, Palazzo Reale a Milano, Palazzo Strozzi a Firenze, Padiglione Mies van der Rohe a Barcellona, Whitechapel Gallery a Londra e ICA Miami.

Nel Palazzo della Fraternita dei Laici, Polvere di Stelle si sviluppa come ambiente immersivo. Pareti di luce, immagini tra astrazione e pittura, musica e voce narrante compongono un affresco contemporaneo in movimento. Lo spettatore entra in uno spazio sospeso, dove la materia aurea viene evocata attraverso ritmo, luminosità, ascolto e memoria.

Il centenario di una grande impresa italiana

Il centenario di UNOAERRE assume il valore di un racconto identitario. L’azienda celebra un secolo di attività scegliendo un linguaggio che appartiene pienamente al presente: installazione, realtà virtuale, didattica esperienziale, relazione tra arte e benessere. Accanto all’opera fisica sarà infatti presentata anche una versione in realtà virtuale, pensata da Limosani come strumento per le scuole e come supporto di terapia complementare negli ospedali, in dialogo con le pratiche di Art on Prescription.

La scelta conferma la capacità di UNOAERRE di leggere la propria storia attraverso una sensibilità contemporanea. La tradizione orafa, la precisione industriale, il controllo qualità, le certificazioni, il design e il saper fare Made in Italy diventano parte di una narrazione più ampia, in cui l’oro si lega alla scienza, all’arte e alla responsabilità culturale.

Maria Cristina Squarcialupi, tra impresa, oro e cultura

A dare ulteriore profondità istituzionale al progetto è il profilo di Maria Cristina Squarcialupi, Presidente di UNOAERRE Industries SpA, Presidente di Confindustria Federorafi per il quadriennio 2025-2029, Vice Presidente effettivo di Confindustria Toscana Sud e Presidente del Club degli Orafi dal 2024. Laureata in Chimica all’Università degli Studi di Firenze, con un dottorato in Scienze per la Conservazione dei Beni Culturali, Squarcialupi incarna una cultura d’impresa in cui ricerca, industria, sostenibilità e patrimonio dialogano con naturalezza.

La sua guida rafforza il profilo di UNOAERRE come realtà manifatturiera e culturale: un’azienda capace di portare l’oreficeria italiana nei mercati internazionali, mantenendo saldo il rapporto con Arezzo, con la materia preziosa e con la memoria artigianale del territorio.

Arezzo, la città dell’oro

La cornice scelta per Polvere di Stelle amplifica il significato dell’intero progetto. Palazzo della Fraternita dei Laici, in Piazza Grande, colloca l’opera nel cuore storico di Arezzo, città in cui l’oro appartiene alla grammatica economica, estetica e sociale del territorio. L’ingresso libero rende l’esperienza accessibile e restituisce al centenario una dimensione pubblica, aperta, condivisa.

Il gioiello, in questa occasione, si espande oltre l’oggetto. Diventa paesaggio luminoso, racconto delle origini, esperienza del tempo. UNOAERRE celebra il proprio primo secolo scegliendo una forma alta di racconto: un’opera che riconduce l’oro alla sua sorgente celeste e lo consegna al pubblico come simbolo di continuità, bellezza e permanenza.

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