The World’s 50 Best Bars 2026 arriva a Milano: la capitale dell’aperitivo diventa il centro mondiale della mixology

by Francesco Russo

Per una notte di ottobre, il bar più osservato del mondo sarà Milano. The World’s 50 Best Bars 2026 approda per la prima volta nel capoluogo lombardo, portando in Italia la cerimonia globale che ogni anno definisce la geografia internazionale della mixology. Non un semplice premio di settore, ma uno degli appuntamenti più influenti dell’hospitality contemporanea, capace di spostare flussi, reputazioni, brand e desiderabilità urbana.

L’annuncio è arrivato ufficialmente l’11 maggio: la classifica The World’s 50 Best Bars 2026, sponsorizzata da Perrier, sarà svelata durante una cerimonia dal vivo in programma a Milano all’inizio di ottobre. Il momento centrale sarà la proclamazione del The World’s Best Bar, titolo più ambito della scena cocktail internazionale. L’edizione 2026 segnerà la diciottesima edizione degli awards e il ritorno della manifestazione in Europa.

Milano, oltre il rito dell’aperitivo

La scelta di Milano non è casuale. La città possiede una grammatica del bere che precede la moda del cocktail bar contemporaneo: dal rito dell’aperitivo alla cultura del bitter, dai grandi hotel internazionali ai banconi di nuova generazione, Milano ha trasformato il drink in linguaggio sociale, estetico e imprenditoriale.

Camparino in Galleria, aperto da Davide Campari nel 1915, resta uno dei simboli più riconoscibili di questa tradizione, con un legame storico diretto con l’aperitivo milanese e con la Galleria Vittorio Emanuele II.

Oggi, però, la città non vive più soltanto di icone storiche: la sua scena cocktail si è allargata, contaminando cucina, design, musica, hotellerie e nightlife.

Il segnale più evidente è arrivato nel 2025 con Moebius Milano, entrato nella top ten mondiale al numero 7 nella classifica The World’s 50 Best Bars. La stessa organizzazione 50 Best lo descrive come un indirizzo capace di fondere cocktail, cultura e cucina, confermando la forza di Milano come laboratorio internazionale del bere contemporaneo.

Una cerimonia che vale più di una classifica

The World’s 50 Best Bars è una piattaforma di reputazione globale. Ogni anno riunisce bartender, proprietari di locali, brand del beverage, giornalisti, esperti, investitori e appassionati da tutto il mondo. L’arrivo a Milano produce quindi un effetto che supera il perimetro della mixology: coinvolge turismo di fascia alta, ospitalità, ristorazione, hotellerie, eventi privati, brand activation e comunicazione internazionale.

La classifica sarà determinata dai voti segreti della The World’s 50 Best Bars Academy, composta da oltre 800 esperti internazionali del settore beverage, bartender, consulenti, giornalisti e specialisti di cocktail, selezionati attraverso 29 regioni geografiche. Il processo di voto è supervisionato in modo indipendente da Deloitte, secondo quanto comunicato dall’organizzazione.

In apertura alla cerimonia saranno inoltre annunciati i locali classificati dalla posizione 51 alla 100 e diversi premi speciali, tra cui il Michter’s Art of Hospitality, l’Altos Bartenders’ Bartender, il Siete Misterios Best Cocktail Menu Award e il Best Bar Design Award. Spazio anche alla 50 Best Bars Scholarship, iniziativa dedicata alla nuova generazione di talenti del bartending.

The World’s 50 Best Bars 2024 – Award Ceremony

La città giusta nel momento giusto

Rikki Tidball, managing director of events di The World’s 50 Best Bars, ha indicato Milano come sede ideale per l’edizione 2026, richiamando la sua tradizione cocktail e la vitalità della scena bar cittadina. È una dichiarazione che fotografa bene il momento: Milano arriva all’appuntamento con una reputazione ormai consolidata nel fashion, nel design, nella ristorazione e nell’hotellerie, ma anche con una nuova autorevolezza nel mondo beverage.

La città ha già dimostrato di saper trasformare i grandi appuntamenti internazionali in occasioni di posizionamento. Fashion Week, Design Week, Miart, Salone del Mobile, grandi opening alberghieri e summit luxury hanno costruito negli anni un ecosistema capace di attrarre pubblico qualificato, stampa globale e brand di alto profilo. Con The World’s 50 Best Bars 2026, questo sistema si estende definitivamente alla cocktail culture.

Per Milano Luxury Life, la notizia è particolarmente rilevante perché intercetta una trasformazione più ampia: il lusso contemporaneo passa, oltre che da boutique, ristoranti stellati e hotel cinque stelle, anche da esperienze liquide, notturne, conviviali, fortemente identitarie. Il cocktail bar è diventato uno dei nuovi luoghi del desiderio urbano.

L’Italia al centro della nuova geografia del bere

Il 2025 ha già consacrato una forte presenza italiana nella classifica globale. Bar Leone di Hong Kong, fondato dall’italiano Lorenzo Antinori e ispirato alla cultura dei bar romani di quartiere, è stato nominato The World’s Best Bar 2025. Nello stesso anno, Milano ha ottenuto un risultato di grande peso con Moebius al settimo posto mondiale.

L’edizione 2026 a Milano arriva dunque in un momento favorevole per l’Italia del bere miscelato. Il riconoscimento di una filiera che oggi unisce ricerca, ospitalità, creatività, brand del beverage, cucina d’autore e cultura dell’accoglienza.

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