VERONA – Il Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati, giunto nel 2024 alla sua 56^ edizione, si conferma come un evento di prim’ordine per il settore vinicolo internazionale. Oltre a essere una vetrina per i migliori produttori italiani e stranieri, questa manifestazione è un simbolo di eccellenza enologica e una piattaforma cruciale per affrontare le sfide del settore, incoraggiando la diplomazia del business e promuovendo la cultura del vino.

Un appello alla responsabilità e alla pace

L’inaugurazione del Vinitaly ha visto la partecipazione di figure chiave del panorama politico e istituzionale italiano, tra cui il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, che ha sottolineato l’importanza della responsabilità, della prudenza e della collaborazione tra le istituzioni nazionali e internazionali per perseguire la pace mondiale. La sua attenzione è stata rivolta alla delicata situazione in Medio Oriente, auspicando che la manifestazione possa contribuire a costruire un futuro di pace e amicizia tra i popoli.

Il Vino come comparto identitario e alimento universale

Durante l’evento, Fontana ha evidenziato come il settore vinicolo rappresenti un comparto identitario straordinario per l’Italia, caratterizzato da tradizioni e storie uniche per ogni vino. Inoltre, ha sottolineato l’importanza del vino come alimento universale, nonostante le sfide affrontate dal settore.

Vinitaly 2024: una vetrina internazionale per il Made in Italy

Con oltre 4.000 cantine provenienti da tutta Italia e da 30 nazioni, il Vinitaly è l’unico evento fieristico in grado di rappresentare l’ampia varietà del made in Italy enologico a livello globale. Quest’anno, l’evento ospita più di 30.000 operatori esteri provenienti da 140 paesi, il che conferma il ruolo di primo piano del Vinitaly nel promuovere il vino italiano nel mondo.

Diplomazia del business e sfide per il settore

Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha sottolineato il ruolo fondamentale del Vinitaly nel posizionamento del vino italiano nelle aree strategiche del mercato internazionale. Quest’anno, la fiera accoglie 1.200 top buyer provenienti da 65 nazioni, segnando un incremento del 20% rispetto al 2023. Grazie a una potente campagna di incoming, realizzata con il supporto di Ice Agenzia e altre istituzioni, l’evento contribuisce alla crescita del settore e delle imprese.

Eventi collaterali e riconoscimenti

Oltre al Vinitaly 2024, si svolgono anche altri eventi collaterali come Sol, l’International Olive Oil Trade Show, Enolitech, il salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra, e Xcellent Beers, dedicato alla birra artigianale. Durante l’evento, sono stati assegnati riconoscimenti importanti, tra cui il Premio Vinitaly International Italia, il Premio Vinitaly International Estero e i Vinitaly Wine Critics Award.

Le parole dei protagonisti

Tra le personalità intervenute, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rassicurato gli imprenditori del settore vinicolo sul sostegno del governo nella lotta contro le barriere doganali e la concorrenza sleale. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha elogiato il valore dell’export del vino italiano, che raggiunge quasi 8 miliardi di euro, sottolineando l’importanza di bere con moderazione e apprezzare la qualità.

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha messo in luce il ruolo chiave del Veneto come principale regione produttrice ed esportatrice di vino in Italia, evidenziando l’opportunità di promuovere il territorio attraverso il turismo enogastronomico.

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Francesco Russo

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