Milano ha ritrovato uno dei suoi luoghi più suggestivi attraverso il giallo più riconoscibile dello Champagne. Con Chasing the Sun, Veuve Clicquot ha trasformato la Mediateca di Santa Teresa, in via della Moscova, in un manifesto cromatico dedicato alla luce, alla convivialità e alla forza narrativa del design contemporaneo.
Tra le installazioni più frequentate del Fuorisalone, il progetto della Maison ha confermato ancora una volta la capacità di Veuve Clicquot di abitare Milano non come semplice presenza di brand, ma come esperienza culturale. Complice anche il Clicquot Café, pensato come elegante pausa effervescente durante le giornate del Salone del Mobile, Chasing the Sun ha riportato al centro della scena uno spazio storico del distretto di Brera, affidandolo al linguaggio solare e immediatamente riconoscibile di Yinka Ilori.
Yinka Ilori, il colore come architettura emotiva
Artista e designer britannico-nigeriano, Yinka Ilori è noto a livello internazionale come “Architect of Joy”, definizione che racconta bene la sua grammatica creativa: colore, energia, memoria culturale, simboli primari, forme accessibili e insieme fortemente identitarie.
Per Veuve Clicquot, Ilori ha costruito un universo visivo abitato da mani che abbracciano il sole, stelle, segni naturali e riferimenti al contatto umano. Una grammatica luminosa che dialoga con l’eredità della Maison, fondata a Reims nel 1772 e legata all’iconico Giallo Clicquot, presente sulle etichette dal 1877.
Il risultato è un progetto che non si limita a decorare lo spazio: lo attraversa, lo accende, lo rende luogo di passaggio e di sosta. La Mediateca, con la sua storia e la sua architettura raccolta, diventa così un teatro contemporaneo in cui il gesto del bere Champagne si intreccia con il rito urbano del Fuorisalone.


Una collezione in limited edition
Presentata in occasione della Milano Design Week, Chasing the Sun comprende anche una collezione di oggetti in edizione limitata pensati per accompagnare le cuvée Yellow Label e Rosé. Tra i pezzi più iconici figurano il Sun Holder, reinterpretazione contemporanea e nomade del classico secchiello da Champagne, e i Sun Totems, oggetti morbidi e scultorei ispirati alla forma della zucca, realizzati con materiali di recupero e tecnologia di lavorazione a maglia 3D. Entrambi mantengono fresca la bottiglia fino a 90 minuti senza ghiaccio. La collezione include inoltre una nuova versione della celebre Clicquot Arrow, la confezione regalo a forma di segnale stradale personalizzabile con la distanza dalla Maison di Reims, qui reinterpretata attraverso tre pattern firmati da Ilori. Completano il progetto stopper e charm colorati, piccoli accessori da collezione che ampliano il lessico grafico di Chasing the Sun.
Il Clicquot Café e l’art de vivre durante il Salone
Accanto all’installazione, Veuve Clicquot ha allestito il Clicquot Café, luogo di incontro e degustazione dove assaporare le cuvée iconiche della Maison abbinate a un menu all day. La collezione completa è stata presentata presso la Clicquot Boutique, in via della Moscova 28, durante la Design Week, dal 21 al 26 aprile.
Nel calendario affollato del Fuorisalone, Chasing the Sun ha avuto il merito di distinguersi per coerenza estetica e forza simbolica. Non una scenografia effimera, ma un racconto di marca costruito attorno a un codice preciso: la luce come firma, il colore come energia sociale, lo Champagne come gesto di condivisione.
A Milano, Veuve Clicquot non ha semplicemente inseguito il sole. Lo ha portato dentro Brera, trasformandolo in design.
