Durante la Milano Fashion Week, Fondazione Sozzani assegna alla designer britannico-nigeriana il primo Sozzani Award, accompagnato da una borsa di studio di 15.000 euro sostenuta da Veuve Clicquot. Carla Sozzani e Sara Sozzani Maino riuniscono alcune delle personalità della moda internazionale attorno alla formazione e alla valorizzazione delle nuove generazioni creative.
La ricerca di Timisola Shasanya attraversa la sartoria maschile, l’artigianato nigeriano e le tecnologie contemporanee, intrecciando tradizioni culturali differenti in un linguaggio che le è valso il primo Sozzani Award. Il riconoscimento è stato assegnato oggi negli spazi di Fondazione Sozzani, durante una Milano Fashion Week che ha moltiplicato gli appuntamenti culturali accanto alle sfilate, riportando l’attenzione sulle opportunità economiche e professionali offerte ai designer emergenti.
La prima edizione del premio, realizzata in collaborazione con Veuve Clicquot, è dedicata alle donne e alla categoria Design & Craft. Alla vincitrice viene assegnata una borsa di studio di 15.000 euro, mentre le altre due finaliste, Marie-Éve Lecavalier e Mai Suzki, avranno l’opportunità di presentare i propri lavori negli spazi della Fondazione durante il periodo 2026-2027.

Timisola Shasanya, tra artigianato nigeriano e nuove tecnologie
Laureata alla Central Saint Martins di Londra e attualmente studentessa all’Institut Français de la Mode di Parigi, Timisola Shasanya appartiene a una generazione di designer che interpreta il patrimonio culturale attraverso la sperimentazione sui materiali e sui processi produttivi.
La sua ricerca esplora le relazioni tra abbigliamento maschile sartoriale, artigianato nigeriano e migrazione, combinando tecniche tradizionali, come la tessitura e la tintura, con lavorazioni tecnologiche che comprendono il laser e il ricamo digitale. Gli abiti e gli oggetti diventano strumenti attraverso i quali indagare l’identità culturale, la trasmissione delle competenze e le possibilità offerte dall’innovazione.
La scelta della giuria riflette l’impostazione del premio, che intende valorizzare percorsi creativi capaci di coniugare qualità artistica, ricerca e responsabilità culturale, sostenendo concretamente il passaggio dalla formazione all’affermazione professionale.

Carla Sozzani e Sara Sozzani Maino, il sostegno ai talenti diventa un progetto internazionale
Fondazione Sozzani, istituita a Milano da Carla Sozzani nel 2016, prosegue il percorso culturale avviato nel 1990 dalla Galleria Carla Sozzani, ampliandone le attività attraverso iniziative dedicate alla fotografia, alla moda, alle arti e alla formazione.
Il nuovo riconoscimento si inserisce in questa storia e prevede ogni anno una categoria differente tra Fotografia, Moda e Design & Craft, con una partecipazione gratuita e aperta ai giovani creativi di tutto il mondo.
Accanto a Carla Sozzani, presidente e cofondatrice della Fondazione, Sara Sozzani Maino contribuisce allo sviluppo dei progetti educativi e delle iniziative rivolte alle nuove generazioni, un’attività che si intreccia con il suo incarico di International New Talent and Brands Ambassador della Camera Nazionale della Moda Italiana.
La giuria della prima edizione riunisce Galib Gassanoff, fondatore e direttore creativo di INSTITUTION; Veronica Leoni, direttrice creativa di Calvin Klein Collection; il consulente creativo Fabrice Paineau; l’artista e designer Kris Ruhs, cofondatore della Fondazione; Olivier Saillard, storico della moda e direttore della Fondation Azzedine Alaïa; Carla Sozzani e Sara Sozzani Maino.
La presenza di Galib Gassanoff collega il riconoscimento a un altro percorso di sostegno alla creatività indipendente già raccontato da Milano Luxury Life, quello dei CNMI Fashion Trust Grant 2026, che hanno premiato anche INSTITUTION.
Marie-Éve Lecavalier e Mai Suzki, due interpretazioni dell’artigianato contemporaneo
Il premio valorizza anche il percorso delle altre due finaliste, alle quali Fondazione Sozzani offrirà l’opportunità di presentare i propri lavori nei suoi spazi durante il periodo 2026-2027.
La designer canadese Marie-Éve Lecavalier, attiva a Parigi, lavora sulle relazioni tra moda, design e arte contemporanea, sperimentando con pelle, tessuti e oggetti. La sua ricerca attribuisce particolare attenzione alla trasformazione dei materiali e al recupero degli scarti, interrogandosi sul valore che la lavorazione artigianale può restituire a ciò che viene abitualmente eliminato.
Mai Suzki, artista visiva giapponese con base a Londra, esplora invece le possibilità espressive della tecnica tradizionale giapponese kumiko, combinando la lavorazione del legno con la modellazione tridimensionale, la scultura e la performance. Le sue opere indagano il rapporto tra corpo, movimento e spazio, traducendo competenze artigianali storiche in forme artistiche contemporanee.
Le tre finaliste raccontano altrettanti percorsi di ricerca nei quali le competenze artigianali vengono reinterpretate attraverso linguaggi differenti, dalla sartoria alla sperimentazione sui materiali, fino alle contaminazioni tra scultura, design e tecnologie digitali.
Veuve Clicquot e il valore economico della formazione creativa
La collaborazione con Veuve Clicquot introduce una componente economica concreta nel progetto della Fondazione. La borsa di studio da 15.000 euro assegnata a Timisola Shasanya rappresenta un sostegno al suo percorso formativo e richiama la storia imprenditoriale della maison francese, legata alla figura di Madame Clicquot, che nel 1805 assunse la guida dell’azienda di famiglia.
Per l’industria del lusso, il sostegno alla formazione creativa riguarda anche la disponibilità futura di competenze specialistiche. La capacità di coniugare conoscenze artigianali, ricerca sui materiali e strumenti tecnologici interessa direttamente un settore nel quale il patrimonio manifatturiero continua a rappresentare uno degli elementi distintivi del prodotto.
Il premio si inserisce così in una tendenza che coinvolge le maison e le istituzioni culturali, sempre più impegnate a sostenere la trasmissione delle competenze e lo sviluppo di nuovi linguaggi creativi.

Milano Fashion Week, il sistema della moda investe sulle nuove generazioni
L’assegnazione del Sozzani Award arriva durante una settimana nella quale Milano ha moltiplicato le iniziative dedicate ai designer emergenti. A Palazzo Morando, il Fashion Hub di Camera Nazionale della Moda Italiana ospita Future Threads: Italy’s New Wave, curato da Sara Sozzani Maino, affiancando all’esposizione delle collezioni occasioni di incontro tra creativi, istituzioni, operatori del settore e pubblico.
Il tema si inserisce in un percorso che Milano Luxury Life ha già approfondito raccontando i CNMI Fashion Trust Grant 2026, assegnati ad ACT N°1, INSTITUTION e MATERIA, con tre contributi da 70.000 euro destinati allo sviluppo dei rispettivi progetti imprenditoriali.
I due programmi intervengono su esigenze differenti. I Fashion Trust Grant finanziano la crescita di marchi indipendenti, mentre il Sozzani Award sostiene direttamente il percorso formativo di una creativa, ampliando gli strumenti attraverso i quali Milano contribuisce allo sviluppo della nuova generazione della moda.
La continuità delle prossime edizioni, dedicate alternativamente a moda, fotografia e Design & Craft, consentirà di osservare l’evoluzione di un’iniziativa che mette in relazione istituzioni culturali, imprese e formazione internazionale, in una fase nella quale il ricambio generazionale e la trasmissione delle competenze assumono un peso crescente nell’industria creativa.
