Senti-Ieri questo il nome dato per un cammino tra gusto, storia e natura che si aggiunge ai luoghi simbolo del Museo Diffuso dell’Abbandono IN LOCO dell’associazione Spazi Indecisi. Un gioco di parole che ha al suo interno valori profondi, memorie e storie di uomini e habitat perché si possono visitare i luoghi abbandonati nel periodo postbellico e con l’app ascoltare le testimonianze di chi li ha abitati.

Lungo questo viaggio immerso nella natura i visitatori per la prima volta vecchi edifici in pietra della Romagna appenninica, testimonianza di mestieri e vite che, dal dopoguerra in avanti, iniziarono a trasformarsi in modo profondo. Luoghi, questi, dove l’abbandono da parte dell’uomo è stata una necessità presa per sopravvivere e avere nuove opportunità di vita.

Il risultato di questo lascito lo si può trovare nelle innumerevoli case sparse, oggi per lo più ridotte in ruderi e in qualche sasso conseguenza dell’esodo iniziato negli anni subito dopo la seconda guerra mondiale. Questi elementi storici si fondono in un territorio dove la natura ha ripreso il suo spazio rinaturalizzato e selvaggio con la comparsa di specie un tempo assenti quali lupi, cervi, daini, aquile, castori, etc. Nel viaggio è possibile pernottare e gustare proposte culinarie raccolte dagli amici e amiche di Senti-Ieri.

Mini guida: Il percorso qui raccontato è frutto degli AMICI E AMICHE DI SENTI-IERI qui sotto riportati:

Centro visite Parco Nazionale Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna
Partner di IN LOCO, nella sua sede sarà possibile acquistare le mappe

Agriturismo Il Poderone

Qui si può mangiare, dormire e ascoltare dalla gestrice Lorenza le storie e i racconti della vita in appennino. Racconti poi raccolte nella APP di IN LOCO. 

Tour de Bosc APS 

Dormire in rifugio e nel bivacco + Escursioni + Parlare di tanti momenti cult fra cui la “battaglia delle ciliegie”

Rifugio Villaneta

dormire rifugio e bivacco
3349880437

Agriturismo Il Molino

Mangiare

0543 971221

Outdoor Romagna

Esplorare il Parco in Bicicletta e navigare in canoa nella diga di ridracoli

Attraverso l’app gratuita IN LOCO e le audio interviste dei testimoni di quelle che un tempo erano le vite in questi territori è possibile partire alla scoperta di due mondi lontani che si uniscono lasciando sperare che l’uomo possa tornare in quelle terre nel rispetto di quanto la natura negli anni ha trasformato ed è riuscita a donarci.

Grazie a questi racconti riscopriamo le comunità che vivevano quei luoghi, i loro valori, i saperi e le loro conoscenze immaginando il territorio come poteva essere e come sia ancora caro ai loro occhi e non solo. Passato, presente e futuro, tutto questo si può incontrare all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi sorprendendosi della natura e della biodiversità che pian piano a ripreso il suo splendore e il suo ruolo da protagonista.

Qui, più che in altri contesti, è necessario fermarsi a riflettere su quale sia l’effetto delle azioni prodotte dall’uomo sul paesaggio che nel giro di 50 anni ha subito una netta trasformazione. Pur guardando con un senso di nostalgia e malinconia tempi perduti, importante è ricordarsi che l’abbandono, come in questo caso, può non essere un effetto negativo se si pensa a quanto la natura è riuscita a creare.

About Author

Francesco Russo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.