MILANO – Un mese di grandi festeggiamenti in occasione dei 20 anni di Rita & Cocktails, lo storico cocktail bar milanese fondato da Edoardo Nono nel 2002.

Il prossimo 12 dicembre questo classico American bar, nato in una traversa del Naviglio Grande, festeggerà un compleanno speciale: venti anni!
Rita oggi non è solo un luogo: è un brand, è un modo di concepire il bere miscelato e l’accoglienza del cliente, è tutta la cultura che c’è dietro al lavoro e alla formazione di Edoardo Nono.

Il fondatore è sempre più che operativo al locale e dietro al bancone, affiancato da Chiara Buzzi, già socia del Rita’s Tiki Room e dal 2022 subentrata a Gianluca Chiaruttini nella compagine societaria.   

Questo “movimento” non è altro che una vera e propria Bar Culture, un’atmosfera, un fil rouge che servirà da collante tra tutti gli eventi che andranno in scena in questo mese.

Edoardo Nono racconta i 20 anni di di Rita & Cocktails

«Il Rita, nel corso degli anni, è stato testimone di una serie di cambiamenti importanti nell’ambito della miscelazione: il minimo comune denominatore è sempre lo stesso ovvero la gente che esce per stare bene e per trovarsi. A Milano lo si vede particolarmente nella ritualità legata all’aperitivo e noi possiamo dire di esserne stati in parte promotori e protagonisti», racconta Edoardo Nono, Founder di Rita&Cocktails e del suo spin-off Rita’s Tiki Room.

«Noi siamo qui come allora con la stessa costanza e dedizione di sempre, a ripetere un mantra quotidiano fatto di soliti gesti, di approccio semplice ma mai banale che si basa sul prodotto fresco, sulle infusioni, sull’accoglienza e questo mi riempie di orgoglio: venti anni sono un qualcosa di così importante che dice di più di un semplice numero. Dobbiamo ricordare il valore del tempo che passa: sono cambiate le abitudini delle persone, però il Rita si dimostra essere trasversale con una clientela che va da un’età adulta a una più giovane. Il Rita è un progetto che si è servito di evoluzioni lente e costanti, non di stravolgimenti e in questo mese vogliamo celebrare la normalità: è cambiato tutto ma, in fondo, non è cambiato nulla».

Nel 2017 la ristrutturazione del locale

Il Rita, che negli anni ha mantenuto inalterato il logo elegante scritto in corsivo, lo stile e gli arredi (i mitici divanetti in pelle rossa) all’interno dei suoi 70 metri quadrati, nel 2007 subisce una ristrutturazione che rivede l’organizzazione degli spazi.

Oltre alla cucina – che si struttura sviluppando anche una proposta gastronomica più articolata rispetto al tradizionale comfort food –  il vero cambiamento interessa il bancone del bar.

Il nuovo layout disegnato dallo stesso Edoardo, vede un banco a ferro di cavallo occupare quasi interamente l’area centrale del locale, diventando il protagonista assoluto della scena e mettendo ancora una volta il cliente in primo piano.

Realizzato in legno di larice, ospita circa venti sedute, con alle spalle e tutt’intorno la bottigliera che conta più di 500 etichette di distillati di ogni natura.

Un ricco calendario per celebrare i 20 anni di Rita & Cocktails

Un calendario ricco di appuntamenti, dunque, per questi 20 anni di Rita & Cocktails, che si inaugura il 14 novembre con quattro settimane di Masterclass con ospiti della bar industry internazionale e nazionale, degustazioni, dj set. Il 12 dicembre si terrà la cerimonia di chiusura e premiazione dei Barawards 2022 che lo stesso Edoardo Nono presenterà.

Si parte con i Back for one day, la serata del lunedì in cui si alternano al bancone i barman storici del Rita, che presenteranno nuove ricette e/o loro vecchi drink ancora in carta al Rita.

Alcuni hanno proseguito la loro carriera a livello internazionale (Shanghai, Berlino, Hong Kong, Dubai, Barcellona, Abu Dhabi, Londra), altri hanno aperto i loro cocktail bar a Milano e nel resto d’Italia, altri invece hanno proseguito ed evoluto la loro carriera da barman o brand ambassador. Filippo Sisti, Chiara Beretta, Leonardo Todisco, Claudio Sblano, Michele Zilio, Mattia Sicuro, Niccolò Caramiello sono solo alcuni dei nomi protagonisti dei lunedì di Back for one day.

Il martedì, invece, Greatest Hits, un appuntamento a numero chiuso in cui Edoardo Nono incontrerà alcuni grandi maestri della miscelazione internazionale.

Tra gli ospiti a calendario: Patrick Pistolesi (founder Drink Kong a Roma e NIO Cocktails), Salvatore Calabrese detto anche The Maestro (una delle personalità più influenti della miscelazione internazionale, manager del Donovan Bar di Londra e consulente per Roccoforte Hotels), Peter Dorelli (leggenda del The Savoy Bar di Londra e consulente), Leonardo Leuci (founder del The Jerry Thomas Project a Roma e di Vermouth del Professore) e Luca Gargano, uno dei più grandi esperti di rum al mondo, patron e presidente della Velier SpA.

L’idea è quella di ottenere da questi ospiti un racconto di come si è evoluto il loro percorso professionale, quali scelte sono risultate determinanti ai fini della loro carriera e come è andato definendosi nel tempo il loro stile di miscelazione. Alcuni tra questi infatti sono inventori di alcuni cocktail ormai leggendari della storia del bere miscelato nel mondo.

Matusalem: 150 anni

Il mercoledì è la giornata Matusalem 150 anni: il compleanno del Rita coincide infatti con un altro anniversario significativo, quello dei 150 anni di Matusalem Rum (main partner del progetto Rita Bar Culture). Insieme al team di Matusalem Rum, il Rita ospiterà una serie di appuntamenti dedicati a questo prodotto nelle sue differenti release.

A partire dalla Masterclass con Héktor Monroy, Global Head of Experience Matusalem Rum, dedicata agli operatori del settore fino a un incontro formativo e dinamico con uno psicologo, che aiuterà i giovani bartenders ad interpretare le richieste di un pubblico sempre più esigente.

Non mancheranno le degustazioni guidate, pairing food and drink e tasting di edizioni speciali. In queste serate, sarà disponibile una lista di drink cubani realizzati con Matusalem rum che spaziano tra ricette made by Rita, classici e neoclassici di Cuba e drink da meditazione, oltre a una selezione di pietanze in abbinamento dalla cucina.

Rita Bar Culture

Il giovedì, invece, è targato RbC – Rita Bar Culture, una giornata in cui colleghi della bar industry internazionale terranno delle masterclass ai giovani barman della scena milanese. Le giornate prevedono uno schema classico con masterclass pomeridiana, in cui oltre al bartender ospite sarà presente sempre anche un giornalista e una guest shift serale a partire dalle ore 21.00.

I nomi in lizza sono Federico Pasian – consulente per il mondo bar e tra i primi pionieri dell’uso dei fermentati in miscelazione; Oscar Quagliarini – bartender navigato, esperto in profumeria e founder del progetto Oscar Q. Drink FactoryFederico Mastellari e Giovanni Ceccarelli presentano la loro factory, con un programma di formazione e ricerca tra i più d’avanguardia in Italia per quel che riguarda il mondo del bere miscelato.

Cristian Bugiada – uno dei founder de La Punta Expendio de Agave di Roma – racconta assieme a Roberto Artusio come questo progetto ha importato e sviluppato l’attenzione per il mondo agave nel nostro paese diventando ad oggi uno dei luoghi più significativi per la ricerca su tequila e derivati a livello nazionale.

I 20 cocktails iconici di Rita

Sempre a partire dal 14 novembre, sarà possibile degustare una drink list d’eccezione con i venti cocktail più iconici che hanno fatto la storia del Rita in questi venti anni.

Si va dal mitico Gin Zen creato da Edoardo nel 1998, un cocktail a base di ghiaccio tritato, gin, zenzero fresco pestato, lime e soda al Willy Wonka, con marmellata di zenzero, lime liquore di cacao, Gin, olio di bergamotto. Oppure dal Sou Ellen, preparato con liquore al chinotto, vermouth, bitter e London dry Gin al Fargo, fatto con foglie di menta, succo di lime, sciroppo di zafferano, Carpano Punt e Mes, Campari, Soda alla Salvia.

Ogni drink verrà presentato insieme al suo anno di nascita proprio per andare a sottolineare quella continuità nelle ricette, nel gusto e nello stile di miscelazione che attraversa l’intero ventennio 2002-2022.

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Francesco Russo

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