Miss Dior Essence e Bleu de Chanel L’Exclusif conquistano il titolo di Profumo dell’Anno nel Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini, prima che il Teatro alla Scala accolga il concerto “Essenza di bellezza”. Da Francis Kurkdjian a Olivier Polge, Dominique Ropion e Christine Nagel, fino ai riconoscimenti per Miu Miu, Hermès, Dolce&Gabbana, Carthusia, Roberto Cavalli e la profumeria artistica, il gran finale della quinta Milano Beauty Week riunisce in una sola serata creatività olfattiva, industria e cultura.
Milano ha scelto la Scala per congedarsi dalla sua settimana della bellezza. Dopo cinque giorni trascorsi fra palazzi storici, boutique, department store, laboratori, installazioni e luoghi aperti eccezionalmente al pubblico, la quinta edizione di Milano Beauty Week è arrivata al suo atto conclusivo nel teatro che da quasi due secoli rappresenta uno dei nomi italiani più riconoscibili nel mondo. Prima la premiazione nel Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini, poi la musica sul palcoscenico della Scala: due momenti distinti legati da un tema comune, quello della creazione e della sua capacità di trasformare tecnica, materia e sensibilità in memoria.
Era il finale coerente di una manifestazione promossa da Cosmetica Italia, in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence, che quest’anno aveva già scelto il Castello Sforzesco per la propria apertura, mettendo al centro il rapporto tra industria, ricerca e cultura. Milano Luxury Life aveva raccontato quella serata nell’opening della Milano Beauty Week al Castello Sforzesco, così come aveva seguito la trasformazione del retail attraverso l’esperienza di L’Oréal tra San Babila e la Rinascente e, prima ancora, il programma della Milano Beauty Week 2026.
Alla Scala il racconto si è concentrato sulla profumeria, forse il territorio del beauty nel quale la dimensione industriale e quella creativa rimangono più intimamente legate. Il Premio Accademia del Profumo 2026 ha riunito dieci categorie e un riconoscimento speciale, attraversando le grandi maison internazionali, il Made in Italy, le collezioni esclusive, la profumeria artistica e indipendente, il packaging, la comunicazione, l’ambiente e il nuovo universo lifestyle.

Premio Accademia del Profumo 2026: Miss Dior e Bleu de Chanel sono i profumi dell’anno
Il riconoscimento centrale, assegnato dalla Giuria dei Consumatori, è andato a Miss Dior Essence, di LVMH Profumi e Cosmetici Italia, per la categoria femminile e a Bleu de Chanel L’Exclusif per quella maschile.
Sono due vittorie che riportano al centro altrettante figure fondamentali della profumeria contemporanea. Francis Kurkdjian firma Miss Dior Essence attraverso una costruzione fruttata e fiorita nella quale sambuco e mora introducono il gelsomino, elemento storico dell’universo Miss Dior, mentre il fondo di quercia porta la composizione verso una profondità più scura e sensuale. Olivier Polge è invece il naso di Bleu de Chanel L’Exclusif, interpretazione intensa della linea maschile della maison costruita attorno al sandalo e accompagnata da cuoio e resina di cisto labdano.
La scelta dei consumatori arriva in un momento particolarmente interessante per il mercato delle fragranze. Mentre alcune categorie tradizionali del lusso affrontano una maggiore selettività della domanda, la profumeria continua a esercitare una forte capacità di attrazione, sostenuta dalla combinazione tra accessibilità relativa, identità della maison, ricerca formulativa e componente emozionale. Il profumo consente di entrare nell’universo di Dior o Chanel attraverso un oggetto che concentra codici, racconto e riconoscibilità del marchio in pochi centimetri di vetro.

Miu Miu e Terre d’Hermès vincono per la creazione olfattiva
Dietro il Premio esiste un meccanismo di selezione articolato. Le preselezioni passano attraverso le Giurie Qualità, specifiche per ciascuna categoria, e la Giuria Nomination, composta da circa cento esperti tra esponenti del settore, media e distribuzione. La Giuria Tecnica riunisce invece la commissione direttiva di Accademia del Profumo, rappresentanti del retail, giornalisti beauty e content creator. Per la Migliore Creazione Olfattiva la valutazione avviene in blind, lasciando che sia la composizione a guidare il giudizio.
Il premio femminile è andato a Miutine di Miu Miu, L’Oréal Italia Luxe, creato da Dominique Ropion. La fragranza lavora su una struttura chypre gourmand attraversata da agrumi, fragolina di bosco Mara des Bois, zucchero di canna, muschio di quercia e patchouli, componendo un carattere deliberatamente contemporaneo.
Sul fronte maschile ha vinto Terre d’Hermès Eau de Parfum Intense, Puig Italia, firmato da Christine Nagel, che parte dal bergamotto e sviluppa una materia più minerale attraverso legno bruciato e roccia lavica, con caffè e liquirizia a dare ulteriore profondità alla costruzione.
La stessa Terre d’Hermès Eau de Parfum Intense tornerà protagonista nel corso della serata, conquistando anche il premio per la comunicazione maschile: un doppio riconoscimento che mette insieme formula e capacità di costruire attorno a essa un immaginario coerente.
Dolce&Gabbana e Carthusia, due espressioni del Made in Italy
La categoria Miglior Profumo Made in Italy ha accostato due modi differenti di interpretare l’identità italiana.
Nel femminile ha vinto My Devotion Eau de Parfum Intense di Dolce&Gabbana Beauty, creato da Olivier Cresp: fiore di pera e ribes nero aprono una composizione che incontra peonia e fiori d’arancio, prima di lasciare spazio alla vaniglia del Madagascar, all’Ambrox e alle note legnose ambrate.
Nel maschile il premio è andato a Intenso di Basilico di Carthusia I Profumi di Capri, opera di Luca Maffei. Basilico e mandarino costruiscono l’apertura, seguita da foglie di tè e gelsomino, mentre Cashmeran, patchouli e vetiver definiscono una base calda e legnosa.
Due scale industriali differenti convivono così all’interno dello stesso riconoscimento: la dimensione internazionale di Dolce&Gabbana e il patrimonio mediterraneo di una casa profondamente legata a Capri. In entrambi i casi il riferimento all’Italia passa attraverso materia, stile e capacità di rendere immediatamente identificabile un territorio culturale.
Roberto Cavalli e Dolce&Gabbana premiati per il packaging
Nella profumeria il flacone conserva una funzione che supera quella del contenitore: anticipa il carattere della fragranza, porta sul prodotto i codici della maison e diventa parte dell’esperienza d’acquisto.
Il premio per il Miglior Packaging femminile è andato a Serpentine Roberto Cavalli, Interparfums Italia, il cui serpente dorato avvolge il flacone bianco richiamando uno dei simboli ricorrenti della maison; nella versione da 100 ml l’elemento decorativo può trasformarsi in un bracciale.
Per il maschile ha vinto Light Blue pour Homme Eau de Toilette di Dolce&Gabbana Beauty, con il celebre flacone ridisegnato a venticinque anni dalla nascita della prima fragranza della linea: superficie satinata, profilo più morbido, dettagli metallici argentati e tappo azzurro smaltato ispirato alle maioliche di Capri.
Chanel e Hermès: la comunicazione diventa parte del profumo
Per la categoria Miglior Comunicazione è intervenuta la Giuria VIP, che quest’anno ha riunito Alessia Marcuzzi, Andrea Fumagalli, Candela Pelizza, Eleonora Tani, Giorgia Surina, Giulia Torelli, Jury Chechi, Ludovica Frasca, Ludovica Coscione, Omar Hassan, Shablo, Stefano Guindani, Tommaso Zorzi e Virna Toppi.
La vittoria femminile è andata a Chance Eau Splendide di Chanel, costruita attraverso un film diretto da Jean-Pierre Jeunet nel quale Angèle attraversa un labirinto di specchi, luci e riflessi sulle note di A little more, brano composto e interpretato dalla stessa artista.
Per il maschile è stata premiata ancora Terre d’Hermès Eau de Parfum Intense, attraverso un racconto che attraversa canyon, vulcani, lagune e scogliere, traducendo in immagini il carattere minerale della composizione di Christine Nagel.
La pubblicità di una fragranza lavora inevitabilmente su ciò che una fotografia o uno schermo possono soltanto suggerire: un odore. Da qui deriva la particolare sofisticazione del linguaggio della profumeria, costretto a costruire desiderio attraverso cinema, musica, volti, paesaggi e simboli prima ancora che il pubblico possa incontrare la materia olfattiva.
Dries Van Noten e l’espansione della profumeria d’autore
Il Miglior Profumo Collezione Esclusiva Grande Marca è Havana Gold di Dries Van Noten, Puig Italia, firmato da Jordi Fernandez. Liquirizia, anice, foglia di tabacco, cannella, benzoino, fava tonka tostata e cuoio compongono una trama ambrata che alterna dolcezza, fumo e profondità.
Nel territorio della profumeria artistica ha vinto Black Karak di Borntostandout, distribuito da Beauty and Luxury e creato da Véronique Nyberg e Maxime Exler. Il riferimento al rituale del tè mediorientale diventa una composizione costruita su tè nero, zafferano, spezie dolci e oud, con una struttura ambrata e speziata. Per il Miglior Profumo Artistico Indipendente il riconoscimento è andato a Novae Vanilla di Atelier Des Ors, distribuito da Kaon e creato da Marie Salamagne, che lavora su una vaniglia luminosa e minerale insieme alla mimosa e a tre diverse interpretazioni della materia: Vaniglia Blu NaturePrint®, Vaniglia Bourbon e Vaniglia del Madagascar.
Sono categorie che restituiscono bene l’evoluzione recente del mercato: accanto ai grandi marchi si è consolidato un pubblico interessato alla firma del naso, alle materie prime, alla ricerca compositiva e alle maison indipendenti. Milano, anche grazie al lavoro svolto negli anni da Esxence, è diventata uno dei luoghi nei quali questa cultura incontra con maggiore continuità operatori internazionali e consumatori.
By Kilian e Sabrina Carpenter allargano i confini della fragranza
Il premio dedicato alla Miglior Profumazione Ambiente è stato assegnato a Tabac Kentucky By Kilian Paris, Estée Lauder, firmato da Mathieu Nardin. La candela, racchiusa in un oggetto scultoreo nero decorato con lo scudo di Achille, porta nello spazio le note profonde del tabacco in essiccazione.
La grande novità del 2026 è invece la categoria Miglior Profumo Lifestyle, vinta alla sua prima edizione da Me Espresso Sweet Tooth by Sabrina Carpenter, distribuito da LVB e creato da Gil Clavien. Caffè e vaniglia compongono una gourmand costruita intorno al rito dell’espresso italiano, inserendolo nell’universo pop internazionale della cantante americana.
L’ingresso di questa categoria racconta una trasformazione ormai evidente: la fragranza dialoga sempre più frequentemente con musica, intrattenimento, creator economy e identità pubblica, ampliando il proprio pubblico e i propri codici senza abbandonare il lavoro tecnico che rimane alla base della composizione.
Prada Paradigme premia Marie Salamagne, Bruno Jovanovic e Nicolas Bonneville
Fra i momenti più significativi della cerimonia c’è stato il Riconoscimento al Profumiere Creatore, assegnato in base ai risultati di vendita, a valore e volume, ottenuti nei primi sei mesi dal lancio sul mercato italiano.
A riceverlo sono stati Marie Salamagne, Bruno Jovanovic e Nicolas Bonneville, i tre nasi di Paradigme Prada, L’Oréal Italia Luxe.
È un premio che restituisce centralità agli autori di un prodotto nel quale la notorietà della maison tende spesso a occupare l’intero spazio pubblico. Dietro una fragranza globale esistono anni di formazione, conoscenza delle materie prime, prove, accordi scartati e formulazioni corrette fino a raggiungere un equilibrio capace di funzionare sul piano creativo e commerciale. Rendere riconoscibili i nasi significa anche accompagnare la maturazione di un consumatore che vuole conoscere chi costruisce ciò che indossa.
Ludovica Frasca conduce una serata che porta il Premio oltre la Scala
A guidare la premiazione è stata Ludovica Frasca, volto televisivo e appassionata di profumeria. La portata dell’evento continuerà nei giorni successivi anche attraverso Mediaset: il Premio 2026 e il finale di Milano Beauty Week saranno protagonisti di X-Style su Canale 5 giovedì 24 settembre.
Matteo Sordo, Amministratore Delegato Commerciale di Publitalia ’80, ha sottolineato il valore di un percorso che sostiene creatività, innovazione e capacità delle marche di costruire relazioni durature con il pubblico.
Ai vincitori sono state consegnate anche quest’anno le coppe Venini, pezzi unici realizzati a mano dai maestri vetrai della Fornace, mentre Michela Cattai ha creato per Accademia del Profumo un ulteriore trofeo esclusivo, traducendo il carattere immateriale della fragranza in un oggetto destinato a conservarne la memoria.
Da Naïma alle profumerie italiane, il Premio incontra il pubblico
La relazione con i consumatori proseguirà anche dopo la serata milanese. Naïma, rete italiana che conta oltre 400 beauty store, darà particolare evidenza a Miss Dior Essence e Bleu de Chanel L’Exclusif in oltre 280 punti vendita, consentendo al pubblico di provare direttamente le fragranze vincitrici.
Daniele Siciliano, Direttore Generale di Naïma, ha ricondotto la collaborazione con Accademia del Profumo alla diffusione di una cultura della fragranza capace di accompagnare il consumatore nella scoperta del prodotto attraverso un’esperienza diretta in negozio. Prosegue anche il rapporto con il Premio Imagine dei Profumieri, istituito nel 2023 da Imagine e Fenapro. Loredana Linati, direttrice di Imagine, ha posto l’accento sulla necessità di creare connessioni tra istituzioni, operatori e protagonisti della profumeria, ampliando la visibilità dell’intero comparto. Dal 21 settembre al 3 ottobre i canali social di Accademia del Profumo ospiteranno inoltre il concorso “Vota e vinci” dedicato al profumo dell’anno.
“Essenza di bellezza”: la Milano Beauty Week termina sul palcoscenico della Scala
Dopo l’ultima consegna nel Ridotto Toscanini, il baricentro della serata si è spostato nella sala del Teatro alla Scala. I cantanti solisti e l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretti dal maestro Sascha Goetzel, hanno interpretato il concerto “Essenza di bellezza”, attraversando alcune delle pagine più celebri del repertorio lirico e sinfonico, da Smetana a Rossini, Verdi e Puccini.

Gianluca Toniolo, Presidente di Accademia del Profumo, ha ricondotto la scelta della Scala al dialogo tra eccellenza, creatività e cultura, attribuendo particolare valore alla presenza dei giovani talenti dell’Accademia Teatro alla Scala e alla possibilità di mettere in relazione linguaggi artistici differenti. A Benedetto Lavino, Presidente di Cosmetica Italia, è spettato infine il compito di riportare la serata dentro il disegno complessivo della quinta Milano Beauty Week. Il tema dell’essenzialità ha accompagnato l’intera edizione come invito a riconoscere nella cosmetica un sistema fatto di cultura, innovazione, creatività, inclusione e valore sociale, oltre alla capacità concreta di contribuire al benessere e alla qualità della vita.

La scelta della Scala ha dato a questo percorso una conclusione di particolare forza. La profumeria vive infatti di una materia destinata a disperdersi, e proprio nella sua apparente fragilità costruisce una delle forme più persistenti della memoria sensoriale. Una melodia può riaprire un tempo che credevamo lontano; una fragranza possiede la stessa capacità, improvvisa e privata, di riportare alla superficie persone, luoghi e stagioni della vita.
Milano Beauty Week 2026 si è chiusa così, mentre l’ultima nota lasciava il palcoscenico della Scala e i profumi premiati continuavano a vivere nell’aria. Per un’industria abituata a trasformare l’invisibile in valore, difficilmente avrebbe potuto esserci un finale più esatto.
