Milano e Cortina, due anime apparentemente lontane ma profondamente connesse, si incontrano nel cuore della città grazie a un nuovo racconto gastronomico firmato Park Hyatt Milano. Un progetto che unisce alta cucina, mixology d’autore e narrazione territoriale, trasformando il gusto in un vero ponte culturale tra la metropoli e la perla delle Dolomiti.
In un momento storico in cui Milano si prepara a ridefinire il proprio ruolo internazionale anche in chiave culturale e immobiliare (come raccontiamo in Milano fuori Olimpiadi: boulevard, case e nuova visione urbana) il Park Hyatt interpreta questo dialogo con un linguaggio raffinato e contemporaneo: quello dell’ospitalità di lusso.
La Cupola: due città raccontate attraverso la cucina
All’interno de La Cupola, elegante salotto milanese sormontato da una spettacolare cupola di vetro alta nove metri, lo chef Guido Paternollo firma due piatti iconici, disponibili dal 2 al 28 febbraio, pensati come un viaggio sensoriale tra pianura e montagna.
I piatti protagonisti
- Casunzei di Barbabietola, Salsa di Ossobuco, Trentingrana e Limone Salato
Un incontro sorprendente tra una ricetta simbolo di Cortina e uno dei capisaldi della cucina milanese. Un piatto intenso, profondo, capace di raccontare due territori in un solo assaggio. - Amor Polenta e Crema Chantilly
Dolce della tradizione lombarda, ma fortemente legato anche alla cultura alpina, diventa qui un simbolo di autenticità e memoria condivisa.
Come sottolinea lo chef, l’obiettivo non è solo gastronomico, ma narrativo: unire due mondi attraverso ingredienti, emozioni e identità.


Mio Lab e la mixology d’autore: nasce MI-CO
Se La Cupola parla il linguaggio della cucina, Mio Lab affida il racconto alla mixology d’eccellenza. Per l’occasione, Alessandro Iacobucci Vitoni, Bar & Lobby Manager e riferimento assoluto del cocktail italiano, ha creato MI-CO, un drink che già nel nome fonde Milano e Cortina.
MI-CO: il cocktail che unisce città e montagna
- Rum scuro
- Frangelico
- Sciroppo artigianale alla cannella e limone
- Albume per una texture vellutata
Completano l’esperienza una delicata affumicatura al tè bianco e una polvere di cannella in decorazione.
Un cocktail elegante e avvolgente, in cui il calore urbano incontra l’aria cristallina delle montagne, traducendo il concetto di territorio in un sorso sofisticato.

Park Hyatt Milano: eccellenza dell’hotellerie di lusso
Questo progetto conferma ancora una volta il ruolo di Park Hyatt Milano come hub culturale e gastronomico della città, capace di interpretare Milano non solo come destinazione, ma come esperienza. Un esempio virtuoso di come l’hotellerie di alto profilo contribuisca a rafforzare il posizionamento internazionale del capoluogo lombardo, come approfondiamo anche in Hotellerie a Milano: il sistema del lusso tra ospitalità, brand e territorio.
Un racconto che passa dal gusto
Con questo viaggio gastronomico e sensoriale, Park Hyatt Milano dimostra come cucina e mixology possano diventare strumenti di storytelling, capaci di connettere luoghi e culture. Milano e Cortina non sono mai state così vicine: basta sedersi a tavola o al bancone di Mio Lab, per attraversarle entrambe.

