Moët & Chandon protagonista a Milano: Fanny Bonet-Monserrat racconta il valore del tempo al Podio del Tempo 2026

by Francesco Russo
Moët & Chandon Podio del Tempo 2026

Ci sono serate in cui il lusso non è soltanto rappresentazione, ma un codice e un’affermazione di stile. È in questa cornice che Moët & Chandon ha conquistato il centro della scena mercoledì 25 febbraio 2026, al Ceresio 7 Pools & Restaurant di Milano, in occasione della X edizione del “Podio del Tempo”, appuntamento ideato da Arbiter che mette in relazione alta orologeria, motorsport e rito della celebrazione.

Più ancora del format, a imporsi è stata la presenza della Maison francese, capace di conferire prestigio e identità a una serata costruita attorno a uno dei valori più affascinanti dell’universo luxury: il tempo. Un tema che unisce mondi diversi, ma accomunati dalla stessa tensione verso la precisione, l’eccellenza e il significato del traguardo.

Le parole di Fanny Bonet-Monserrat

A esprimere con chiarezza il senso della presenza della Maison è stata Fanny Bonet-Monserrat, Senior Brand Manager Moët & Chandon, intervistata da Milano Luxury Life a margine della serata.

«È un piacere essere qui per un momento di celebrazione tra Maison che condividono la stessa passione per l’eccellenza e per il valore del tempo. Il tempo che nelle corse si rincorre, negli orologi si misura e nello champagne si rispetta. Dal 1743 Moët & Chandon ha l’aspirazione di riunire le persone attorno a momenti di celebrazione condivisa. Oggi questo legame si rafforza con il ritorno di Moët & Chandon sul podio della Formula 1».

Parole che restituiscono con immediatezza il profilo di un brand che, da quasi tre secoli, lega il proprio nome ai momenti destinati a restare. Una Maison che continua a trasformare la celebrazione in cultura, riconoscibilità e desiderabilità internazionale.

Una Maison che appartiene ai grandi momenti

Fondata nel 1743, Moët & Chandon è da sempre sinonimo di champagne, convivialità e grandi occasioni. La sua storia attraversa epoche, luoghi e generazioni, mantenendo intatta la capacità di rappresentare il brindisi come gesto finale di ogni conquista importante.

È proprio questa eredità a rendere naturale il rapporto con la Formula 1, universo in cui precisione, disciplina e adrenalina trovano il loro culmine nel momento del podio. È lì che la performance diventa immagine, il risultato si trasforma in simbolo e la celebrazione assume un valore collettivo.

Il ritorno di Moët & Chandon sul podio della Formula 1 rafforza così un legame che parla di tradizione, prestigio e perfetta coerenza di posizionamento. Due mondi diversi, ma uniti dallo stesso culto del risultato.

Moët & Chandon Podio del Tempo 2026

Milano, il Ceresio 7 e il ruolo della Maison

Al Ceresio 7, indirizzo iconico dell’ospitalità di fascia alta milanese, Moët & Chandon ha trovato la cornice ideale: contemporanea e internazionale. In apertura si è tenuto anche un tasting riservato agli ospiti, dedicato ad alcune etichette della Maison, momento introduttivo che ha accompagnato con discrezione l’atmosfera della serata.

Il cuore dell’evento è stato nella capacità del brand di affermare la propria identità con eleganza misurata, senza forzature, con quella sicurezza che appartiene soltanto ai nomi davvero solidi. In un panorama affollato di presenze, Moët & Chandon continua a distinguersi per una qualità più rara: la naturale autorevolezza.

Tutti i premiati del Podio del Tempo 2026

Il momento più atteso della serata ha visto salire sul podio tre protagonisti assoluti dell’alta orologeria internazionale, premiati in relazione ai risultati maturati nel campionato di Formula 1.

Il primo premio è andato a Richard Mille, ritirato da Aleksandra Vukotic, Boutique Director di Richard Mille Italia.
Il secondo premio è stato assegnato a IWC, ritirato da Robin Martens, Brand Director Italy & Greece di IWC.
Il terzo premio è andato a TAG Heuer, ritirato da Andrea Bertolini, Marketing & Communication Manager di TAG Heuer Italia.

Ai vincitori sono state consegnate riproduzioni in scala dei caschi dei piloti di Formula 1 nei colori oro, argento e bronzo, personalizzate con i loghi delle Maison. A suggellare la premiazione, anche una Magnum personalizzata Moët & Chandon, dettaglio perfettamente coerente con il tono della serata.

Moët & Chandon, la vera firma della serata

In un appuntamento dedicato al tempo, Moët & Chandon ha mostrato ancora una volta la propria capacità di occupare un posto preciso nell’immaginario del lusso contemporaneo, soprattutto per la qualità del racconto che porta con sé: storia, stile, continuità, prestigio.

Fanny Bonet-Monserrat ha dato voce a questa identità con chiarezza, confermando la solidità di una Maison che continua a parlare al pubblico internazionale dell’alta gamma con un linguaggio immediatamente riconoscibile.

E Milano Luxury Life, ancora una volta, era lì dove il lusso conta davvero: nei luoghi giusti, accanto ai nomi che contano, dentro gli appuntamenti che raccontano il presente dell’alta gamma con stile e autorevolezza.

Perché il meglio non ha bisogno di alzare la voce. Il meglio si riconosce subito.

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