MILANO – Fiumi di parole sono stati scritti, ormai, sull’importanza dell’inglese in ambito lavorativo e scolastico. Avere un background in lingue è fondamentale, oggi, per aprire i propri orizzonti nei confronti di realtà aziendali d’Oltralpe e per poter completare i propri corsi di studio all’estero ed iniziare un nuovo percorso di vita in un paese diverso da quello d’origine.

In Italia, non è difficile trovare una scuola che offra dei corsi d’inglese adeguati a fornire un background abbastanza ampio da rendere l’ascolto e la comunicazione in inglese possibili. In ogni caso, le competenze linguistiche fornite dagli istituiti pubblici non sempre sono sufficienti e, sebbene in molti riescano a conseguire obiettivi più o meno accettabili da autodidatti, la possibilità di seguire dei corsi in centri specifici permette di conseguire delle certificazioni valide sul suolo internazionale.

Trattasi di veri e propri attestati che i principali centri linguistici rilasciano al fine di dichiarare le competenze dello studente al termine del proprio percorso. Ne esistono diversi, approvati nella stragrande maggioranza delle località europee e non solo. Le scopriamo di seguito, facendo luce sulle varie caratteristiche che le contraddistinguono.

Come vengono stabilite le competenze dell’allievo

Come detto, gli esami conseguiti durante il percorso di studi fungono da canone valutativo per le competenze linguistiche maturate al termine di quest’ultimo, venendo riportati, poi, sui certificati ad esso relativi. Il background linguistico viene convenzionalmente sintetizzato attraverso dei livelli di competenza che, in Italia, sono classificati attraverso il Quadro Comune Europeo di riferimento per le Lingue, stabilito dal consiglio d’Europa.

Esso, si divide in sei livelli. Il primo, A1, costituisce le conoscenze di base, mentre l’A2 attesta un arricchimento di esse. Il B1 viene detto livello di soglia, poiché rappresenta il primo, vero, upgrade linguistico, venendo assegnato a chi matura una dimestichezza minima con l’inglese. Segue il B2, ossia il livello intermedio pieno. Successivamente, si trova il C1, o livello post-intermedio, esso attesta un’efficienza autonoma che va ben oltre il background intermedio. Infine, abbiamo il C2, ossia il livello avanzato che attesta la padronanza della lingua in situazioni complesse.

Le certificazioni linguistiche riconosciute internazionalmente

A prescindere dal livello che si raggiunge secondo il QCER, il modo con cui il grado di competenza acquisito viene attestato è rivolgersi ad enti certificatori riconosciuti e autorevoli. Si tratta di figure molto importanti per decretare il valore dell’attestato conseguito. Ovviamente, un altro parametro di scelta importante che decreta la caratura di un ente è la serietà del test di valutazione finale. Vediamo, quindi, quali sono le possibilità disponibili in Italia e in Europa.

Abbiamo, in primis, la certificazione ESOL, afferente all’Università di Cambridge in collaborazione col British Council. Fornisce preparazione linguistica dal livello base a quello specializzato e professionale. Questi certificati non hanno una scadenza ed è possibile effettuare gli esami presso le sedi italiane del British Council. Abbiamo, poi, quelle fornite dal Trinity College London che offrono percorsi altamente qualificati per studenti e insegnanti. Anch’esse, non scadono.

Continuiamo con la certificazione IELTS che è l’acronimo di International English Language Testing Stystem. Si tratta di un sistema riconosciuto in Gran Bretagna e altri paesi anglofoni. Viene richiesto dalle università britanniche e australiane e da molte istituzioni studentesche americane. È possibile effettuare gli esami presso le sedi italiane del British Council. Questo certificato vale 2 anni e non è difficile ottenerlo in Italia. Sono diversi, infatti, i centri come Wall Street English che offrono una preparazione per affrontare gli esami IELTS Milano e non solo, essendo presenti su tutto il suolo nazionale.

Infine, abbiamo la certificazione TOFEL, utile per l’ammissione nelle università statunitensi. In Europa, invece, essa è valida soltanto per accedere ad alcuni master e per lo svolgimento di ruoli istituzionali. 

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Francesco Russo

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