MILANO – Luca Crescenzi, il fondatore di Crescenzi & Co, festeggia i 30 anni di carriera al Nolo91, con un’inedita esperienza immersiva del suo percorso personale e lavorativo.
Luca Crescenzi è stato definito qualche anno fa da Vogue “artista, designer, art director ed event coordinator”. Luca è un creativo che ha fatto delle sue grandi passioni, un lavoro, ma non solo, il desiderio della perfezione, del bello, ne ha stabilito una divulgazione estetica.

Festeggiare i 30 anni di carriera per Luca Crescenzi è un traguardo, in questo nuovo mondo liquido dove tutto si muove rapidamente, e nulla rimane come prima. Una carriera, un sogno nel cassetto, che Luca ha realizzato impegnandosi con dedizione e passione.

Luca Crescenzi e Michele Modica

Per Luca e Michele suo partner: “ogni traguardo va celebrato, oggi più che mai, per ricordare i momenti, le sfide e le persone incontrate che lo hanno reso possibile. Ma anche perché le belle storie, che hanno permesso di crescere, vanno raccontate come esempio alle nuove generazioni” – Luca conferma che “l’idea di festeggiare è stata di Michele. Io ero abbastanza riluttante, lo trovavo troppo autocelebrativo. Poi ho pensato che il trentennale di carriera non è poca cosa! Ho la fortuna di avere appena compiuto cinquantatré anni, e di avere fatto molto e molto ancora mi aspetta.”

Luca Co-fondatore e direttore creativo di Crescenzi & Co, agenzia di comunicazione, fondata nel 2014, insieme a Michele Modica, nel suo percorso artistico, ha spesso tratto ispirazione dalla storia dell’arte, da Arcimboldo e dal Bronzino, o da Pierre-Louis Pierson quando decide di farsi ritrarre dal fotografo Diego Diaz.

Una passione densa di attività che lo porta a creare nel 2004 un progetto di grafica ed espressione artistica, dal titolo ‘Lifelines’ che è stata esposta in varie città, tra cui Milano, Alessandria e Firenze.

Una serie di ‘cronoritratti’, ossia ritratti delle sue ‘icone’ di stile, musica, moda, danza, arte o letteratura, che sono nati raccogliendo e inventariando le trasformazioni che hanno subito nel tempo, isolando e astraendo le linee che ne hanno definito le variazioni, per poi sovrapporle in un’unica immagine-simbolo.

Lo scrittore e autore Matteo B. Bianchi così li ha descritti: “Linee cromatiche che tracciano i contorni di un volto su sfondo nero, come le insegne al neon che coloravano le nostre notti ‘new wave’. Luca Crescenzi ha trovato il modo (personale ed unico) di ridurre le icone alla loro essenza, quella luccicante e colorata che sta alla superficie.”

E sono proprio quelle ‘notti new wave’ un altro elemento fondamentale del percorso lavorativo di Luca, che confluisce nella formazione della sua identità personale e professionale: il clubbing, non solo come divertimento ma come fonte creativa, per confrontarsi con le nuove tendenze e scoprire giovani talenti. Fin dagli anni ’90 ne diventa protagonista, lavorando per i più famosi locali notturni milanesi come Hollywood, Gasoline, Rocket e Plastic, divenendo l’amato e odiatissimo ‘door selector’ e organizzando alcune delle serate più divertenti e originali fino al 2016.

Per festeggiare i 30 anni di creatività di Luca Crescenzi, un grande evento a Nolo91 ha riassunto il mondo articolato e unico di Luca, in aree tematiche: la prima vede il suo immaginario espanso in due grandi pareti ‘moodboard’, come in un caleidoscopio, disegni, fotografie di campagne, bozzetti, e i suoi cronoritratti convivono apparentemente in modo caotico e gioioso, ma sono stati in grado di regalare inusuali accostamenti; nella seconda è stato ripetuto il suo profilo diventato logo dell’evento e luminaria per l’occasione, l’ultima sala si è strasformata in un dance floor, animato dai più rinomati Dj milanesi con cui Luca ha stretto amicizia e collaborato in tutti questi anni.

Ma non solo: il sotterraneo della location Nolo91 si è trasformato in un luogo dell’anima per un’immersione nella parte più nascosta (e veritiera?) di Luca, intitolato “È solo un gioco di specchi?”. Un viaggio, attraverso giochi di luce, suoni, voci e oggetti, nel quale è stato possibile cogliere, forse, aspetti che difficilmente lui stesso lascia trasparire. Una delle voci, proprio quella che ha suscitato, tra le altre, la frase del titolo, sarà dell’amica e celeberrima interprete Malika Ayane.

L’evento allo spazio Nolo91 è stato organizzato in partnership con IED Alumni, la piattaforma di IED che supporta gli ex alunni dell’istituto e per la quale Luca presta la sua attività di mentoring da oltre due anni, che si inserisce in una collaborazione iniziata più di trent’anni fa.

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Francesco Russo

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