Sul rooftop milanese il lancio italiano della nuova fragranza unisex distribuita da Forma Italiana: una “Electric Oasis” tra cielo, skyline, note marine e anima orientale
Milano ha accolto il nuovo capitolo olfattivo di Lattafa con uno scenario perfettamente calibrato: il tramonto sospeso del Ceresio 7 Pools & Restaurant, l’acqua della piscina come superficie riflettente, lo skyline verticale della città sullo sfondo e un pubblico di buyer, stampa e influencer riunito per scoprire una fragranza pensata per muoversi tra due mondi.
Il 16 giugno il rooftop di via Ceresio 7 è diventato il palcoscenico del lancio italiano di Khamrah Waha, il nuovo profumo unisex di Lattafa, maison di Dubai tra i marchi arabi più rilevanti nel panorama internazionale delle fragranze. Un debutto che ha portato sopra Milano il linguaggio sensuale, intenso e accessibile del brand, oggi tra i protagonisti più osservati della profumeria orientale contemporanea.
L’atmosfera dell’evento ha restituito con precisione il carattere del profumo: energia del deserto, luce urbana, freschezza improvvisa. L’invito parlava di “un tramonto sospeso sopra Milano” e di “un’atmosfera vibrante, intensa, magnetica”: una formula che al Ceresio 7 ha trovato una traduzione naturale, tra riflessi d’acqua, conversazioni, skyline e una mise en scène costruita per evocare il contrasto centrale di Khamrah Waha.

L’oasi elettrica di Lattafa
Waha, in arabo, significa “oasi”. Ma la nuova creazione di Lattafa non lavora sull’immagine quieta e contemplativa del miraggio. Il suo claim, “Electric Oasis”, racconta una fragranza più dinamica, più nervosa, attraversata da un contrasto netto: il calore del deserto e una freschezza quasi glaciale.
Khamrah Waha nasce come fragranza unisex magnetica, profonda, avvolgente, ma insieme fresca ed energica. Si apre con bergamotto, ginepro, yuzu e zenzero, note luminose e vibranti che introducono subito una tensione aromatica. Il cuore si fa più minerale e inatteso con iris, cetriolo, salvia e accordo di sale marino, mentre il fondo costruisce persistenza e sensualità attraverso Akigalawood™, tonka, vaniglia, muschio e Ambrofix™.
Il risultato è un profumo che non cerca l’effetto dolce e prevedibile, ma una scossa. Mantiene il ricordo del caldo del deserto, poi lo attraversa con un soffio freddo, quasi metallico, capace di risvegliare i sensi. È proprio in questa dialettica che Khamrah Waha trova la sua identità: orientale nella profondità, contemporanea nella freschezza, accessibile nel posizionamento, internazionale nella costruzione.

Il blu del nuovo Khamrah
La nuova fragranza completa la linea Khamrah, una delle più riconoscibili di Lattafa. Il flacone mantiene i caratteristici tagli geometrici della bottiglia in vetro satinato, questa volta declinati in un elegante blu, coerente con l’idea di oasi elettrica e di freschezza minerale.
Il packaging lavora sulla forza della linea senza rinunciare alla pulizia formale. È minimale, raffinato, immediatamente riconoscibile: un oggetto pensato per intercettare tanto il pubblico già fidelizzato al mondo Khamrah quanto chi si avvicina per la prima volta alla profumeria araba contemporanea.
La linea Khamrah ha contribuito in modo decisivo alla popolarità globale di Lattafa, grazie a una formula sempre più rilevante nel mercato beauty: composizioni intense, lunga durata, codici orientali riconoscibili e un prezzo capace di rendere il lusso olfattivo più democratico.
Forma Italiana e la strategia del lusso accessibile
A distribuire Khamrah Waha in esclusiva in Italia, Spagna e Portogallo sarà Forma Italiana, azienda guidata dal Presidente e CEO Claudio Gabbai, tra le realtà italiane di riferimento nella distribuzione wholesale e retail di profumeria, cosmesi, make-up, personal care e homecare.


Il lancio milanese al Ceresio 7 ha raccontato non soltanto una nuova fragranza, ma una strategia commerciale molto precisa: portare nel mercato europeo un brand arabo già fortissimo a livello internazionale, intercettando una nuova generazione di consumatori attratta da profumi intensi, riconoscibili, accessibili e capaci di esprimere identità.
“Lattafa è uno dei più importanti marchi di profumeria di Dubai, mercato in forte espansione globale nel settore grazie a una politica di prezzo di lusso democratico in grado di attrarre anche le nuove generazioni”, ha dichiarato Claudio Gabbai. “Il lancio di questo nuovo profumo rappresenta un ulteriore passo in avanti nella nostra strategia: Forma Italiana lo distribuirà in esclusiva in Italia, Spagna e Portogallo”.
La traiettoria di Forma Italiana conferma il peso crescente della distribuzione evoluta nel beauty contemporaneo. Fondata nel 1973, l’azienda lavora al fianco di brand che vogliono approcciare il mercato italiano e internazionale, con una struttura logistica e commerciale di grande scala: sei magazzini, 30.000 metri quadrati di superficie, 30.000 SKU, 42.000 pallet e una disponibilità di stock di 20 milioni di articoli tra profumeria, cosmetica, cura della persona e cura della casa.
Dubai, Milano e il nuovo asse della profumeria
Il debutto di Khamrah Waha a Milano arriva in un momento in cui la profumeria mediorientale sta conquistando una centralità nuova nel mercato globale. Dubai non è più soltanto una destinazione luxury: è diventata un laboratorio olfattivo, una capitale del desiderio aromatico, un punto di incontro tra tradizione araba e gusto internazionale.
Lattafa incarna con forza questa trasformazione. Fondato a Dubai nel 1980, il brand trae ispirazione dai concetti arabi di Latif, gentilezza, e Lateefa, piacevolezza. La sua forza sta nella capacità di fondere note tradizionali del Medio Oriente con tecniche moderne di profumeria, portando nel mondo fragranze di carattere, accessibili e sofisticate.
Distribuito in oltre 120 Paesi, Lattafa ha costruito una popolarità globale attraverso creazioni come Khamrah, Yara, Eclaire e Asad, diventate rapidamente iconiche per un pubblico trasversale. Il suo successo conferma una delle tendenze più interessanti del beauty contemporaneo: la ricerca di profumi intensi, persistenti, identitari, capaci di offrire un’esperienza sensoriale importante senza appartenere necessariamente alla fascia più inaccessibile del mercato.
Milano, in questo contesto, è il luogo ideale per un lancio europeo. Città della moda, del design, del beauty e della comunicazione del lusso, Milano possiede quella capacità rara di trasformare un prodotto in racconto. Il Ceresio 7, con la sua terrazza sospesa e la piscina affacciata sul profilo urbano, ha dato alla nuova fragranza di Lattafa una cornice di grande coerenza: cosmopolita, elegante, contemporanea, ma non fredda.
Una fragranza per una nuova generazione di consumatori
Khamrah Waha parla a un pubblico che non cerca più soltanto il nome di una maison, ma un’esperienza riconoscibile. Le nuove generazioni acquistano profumo come forma di espressione personale, cercando composizioni capaci di distinguersi, durare, lasciare una traccia. La profumeria araba risponde perfettamente a questa domanda: è intensa, stratificata, sensuale, ricca di memoria, ma sempre più aperta a codici internazionali.
Il nuovo profumo di Lattafa intercetta questa sensibilità con una formula efficace: un’identità orientale, una freschezza contemporanea, un packaging curato, una distribuzione strutturata e un posizionamento accessibile. È il tipo di prodotto che può dialogare tanto con il consumatore beauty appassionato quanto con chi scopre oggi il fascino delle fragranze mediorientali.
La forza di Khamrah Waha sta proprio nella sua duplice natura. Da un lato richiama il deserto, la materia, il calore, la profondità. Dall’altro introduce una freschezza elettrica, marina, quasi urbana. È una fragranza che sembra nascere da un paesaggio lontano, ma trova sopra Milano una sorprendente naturalezza.
Il profumo come racconto di atmosfera
Il lancio al Ceresio 7 ha funzionato perché ha costruito un’atmosfera. In una serata milanese sospesa tra cielo e acqua, Lattafa e Forma Italiana hanno trasformato la fragranza in un’esperienza da vivere: non solo da annusare, ma da collocare in un immaginario.
Khamrah Waha arriva in Italia con un’identità chiara: portare nella linea Khamrah una nuova tensione olfattiva, più fresca, più luminosa, più magnetica. Il deserto non viene raccontato come silenzio immobile, ma come energia pronta a esplodere. L’oasi non è rifugio, ma impulso vitale.
In un mercato beauty sempre più competitivo, questo tipo di racconto fa la differenza. Perché il profumo, quando è davvero riuscito, non appartiene soltanto alla pelle. Appartiene al luogo in cui lo si scopre, alla serata che lo accompagna, alla memoria che lascia.

