MILANO – Lo spirito indipendente e anticonformista di Indra Kaffemanaite è da sempre sinonimo di una creatività spensierata, a volte controcorrente, che si riflette nella sua nuova collezione Balossa FW 2022/23. Il suo linguaggio è immediato e in costante mutazione, proprio come la moda. E la sperimentazione è lo spazio nel quale la creatività istintiva della designer  è più libera di esprimersi.

La nuova collezione Balossa è un processo creativo che abbraccia l’essenziale, insieme ad un sensibile equilibrio tra praticità e femminilità, che rispecchia l’indole della donna cosmopolita attenta all’estetica e al comfort, alla qualità e all’attenzione all’ambiente. Ed è proprio grazie alla scrupolosa attenzione ai dettagli e alla scelta di materiali di alta qualità, che Indra Kaffemanaite riesce sempre a proporre creazioni contemporanee e innovative, senza tempo.

La collezione Balossa FW 2022/23 è un esercizio di rimandi e di ricerca della realtà, per creare il nuovo e valorizzare la fisicità femminile, l’inserimento di una parabola di speranza nella palette dei colori, pur mantenendo il Bianco e il Nero fra i colori cult della stagione, ma Balossa, nella palette dei colori, scopre la natura, sinonimo di energia, nelle tonalità shocking dei verdi,  che vanno dal deep green al verde chiaro mixato al giallo e al bianco milk, scopre il grey, per una visione variopinta mixa dettagli e streetwear nella seta delle tonalità del grigio,  raffinatissimo, per abiti e camicie ispirate ad un certo romanticismo e fragilità, ornati al collo da grandi fiocchi che svelano le sfaccettature luminose della seta.

Elementi base della collezione sono classici, pantaloni rigati da impunture, camicie che si allungano diventando abito, completi e tubini, denim trapuntato per due completi e un abito, archetipi assoluti dell’abbigliamento di tutti i giorni.

Un nuovo equilibrio di proporzioni di capi costruiti su 3 pezzi,  effetto ottenuto aggiungendo ai capi il gilet, che ha dei lunghi lacci che si stringono in vita modificando il rapporto con il corpo. Le camicie sono ampie e sagomate in modo tale da rivelare il corpo oppure slim dagli alti polsini, i tessuti sono di flanella di cotone e di viscosa, seta lavata, popelina di viscosa.

La silhuette si fa importante, utilizzando dettagli di nastri intrecciati in vita e sulla schiena tanto da enfatizzare l’aspetto sinuoso del look, allure che Balossa concede agli abiti, inediti due cappotti, per uno un mix di lana e poliestere e il secondo, grigio, un tessuto speciale mix di lana, leggermente laminato per dare eleganza, dal classico collo a rever, lungo, ascetico e monacale ma glamour.

Il capo protagonista è un  tailleur bianco panna, duplicato in tre colori verde, milk e grigio gessato, tessuto di cotone stretch, cotone invernale mill wash, che rende outfit super morbido e confortevole,   con una delicata silhouette a clessidra, uno scollo a V con morbido revers, bottoni neri, rigoroso, classico, pieno di glamour.

Termina la collezione l’ispirazione di due abiti da sera in panno di viscosa, proposte che la designer trasforma in “prova d’artista”, una libera interpretazione della femminilità, il fiorire di scolli asimmetrici che sembrano petali di una donna in fiore.

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Francesco Russo

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