GRINZANE CAVOUR – Food & Wine Tourism Forum si conferma di essere punto di riferimento per il confronto tra operatori, accademici ed esperti del settore turistico- enogastronomico.

Durante il convegno è emerso che crescono del 22% le prenotazioni online ai ristorante, con il Piemonte al vertice della classifica tra i wine expert e il 66% degli italiani dichiara di essere felice.

Organizzata dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, la quinta edizione del Food & Wine Tourism Forum è ritornata, come da tradizione, in presenza al Castello Grinzane Cavour, ed è stata ancora una volta l’occasione per lo scambio di informazioni, idee e proposte per il futuro.

Change è stato il titolo nonché il filo conduttore scelto perché oggi più che mai, all’indomani della pandemia che ha accelerato i processi evolutivi già in atto del mondo sociale e lavorativo, l’obiettivo è per tutti trovare un nuovo paradigma in una rinnovata e vincente ricetta che possa proiettare enoturismo e turismo gastronomico nel futuro.

L’indagine di Risposte Turismo sulle destinazioni enoturistiche italiane al Food & Wine Tourism Forum

Proprio al Forum Risposte Turismo ha “lanciato” il nuovo monitoraggio sulle destinazioni enoturistiche italiane.

I dati emergono da un’inedita indagine realizzata dalla società di ricerca e consulenza a servizio della macro-industria turistica, sui wine tourism operator stranieri che offrono l’Italia tra le proprie proposte enoturistiche.

Nel dettaglio, l’approfondimento di Risposte Turismo – che per la prima volta analizza il segmento enoturistico dal punto di vista dei tour operator stranieri – mostra un crescente interesse all’estero sulla destinazione Italia (55% degli intervistati).

Secondo i dati, presentati dal direttore Anthony La Salandra, la Toscana è la destinazione enoturistica italiana preferita dai clienti dei tour operator internazionali, con il Piemonte al secondo posto assoluto e al vertice della classifica tra i wine expert. La Sicilia spicca quale new “wine destination” 2022.

In generale le prenotazioni di wine tour in Italia negli ultimi mesi sono superiori rispetto a quelle delle altre nazioni competitor. Dato confermato dal riscontro relativo alle prenotazioni negli ultimi mesi rispetto ad altri paesi competitor (46% dei tour operator intervistati con solo il 10% a registrare altri Paesi in crescita maggiore rispetto all’Italia).

Tra i riscontri che arrivano dal panel di operatori intervistati, il maggiore accordo (85%) si riscontra sulla crescente propensione a spendere di più per questo genere di viaggi ed esperienze, a sottolineare così l’importanza di questo segmento turistico e le sue implicazioni di spesa e attivazione economica sui territori italiani.

La Toscana, in particolare, risulta essere in testa alla classifica delle preferenze generali dei turisti stranieri con il 53% dei voti, davanti al Piemonte (29%), al primo posto per i wine expert, e alla coppia Sicilia e Veneto (5% ciascuna).

La Toscana è risultata capofila anche nelle classifiche dedicate all’esclusività delle destinazioni enoturistiche (39% delle preferenze) e per il rapporto qualità – prezzo (24%). Tra le destinazioni che stanno alimentando l’interesse degli operatori spicca la Sicilia, seguita da Piemonte e Puglia.

Le frontiere della nuova ristorazione secondo The Fork

Interessanti anche i dati sulle frontiere della nuova ristorazione presentati al Food & Wine Tourism Forum da Valentina Quattro, Industry Relations Director Italia e Spagna di The Fork, la piattaforma che ha rivoluzionato il mondo della ristorazione offrendo un nuovo modo di far incontrare utenti e ristoranti fornendo un’agenda di prenotazione online per i ristoratori.

I numeri di The Fork – presentati sul piano nazionale e regionale piemontese – parlano di prenotazioni in aumento rispetto al 2019, nel periodo gennaio-luglio 2022 del 22%in Italia, del 6% Piemonte. Gli italiani prenotano di più a Roma, Firenze e Milano, mentre in Piemonte a Torino, Stresa e Alba.

Fino a luglio 2022, l’89% delle prenotazioni in Italia e il 91% in Piemonte sono state fatte da applicazione mobile. Il restante da desktop o da sito mobile. E sia in Italia sia in Piemonte la percentuale delle prenotazioni effettuate per il pranzo è in crescita rispetto al 2019. La cena rimane comunque il pasto preferito dagli utenti.

Lo scontrino medio inferiore a 30 euro è il più comune sia in Italia sia in Piemonte, dove la percentuale è però più alta. Segue una spesa media tra 30 e 50 euro che è anch’essa comune sia in Italia sia in Piemonte. Inoltre nel periodo gennaio-luglio, dal 2019 a oggi è aumentata la percentuale del turismo internazionale, passando dal 7 al 12%.

In discesa invece la percentuale del turismo nazionale (=utenti che si spostano in località diverse da quella dove prenotano solitamente), che è passata dal 28 al 17%. A confermarlo anche la crescita della percentuale degli utenti che prenotano nella stessa località in cui vivono: dal 49 al 53%.

Food & Wine Tourism Forum

IPSOS: “Più di un italiano su due dice di essere felice”

L’indagine di Ipsos presentata al Food & Wine Tourism Forum da Monica Mantovani client officer della società specializzata in ricerche di mercato, nella conferenza dal titolo “Non c’è nulla di immutabile, tranne l’esigenza di cambiare” fotografa un’Italia longeva, dove gli over 65 tra dieci anni saranno quasi tre volte il numero degli under 15, con un aumento considerevole delle famiglie monocomponenti.

Caratteristiche di un Paese che vanno tenute in considerazione, anche nel mondo del turismo. Insieme con aspetti di attualità, tra cui la crisi energetica e l’inflazione, che hanno un inevitabile impatto sulle scelte dei consumatori.

Il senso di incertezza e vulnerabilità si avverte soprattutto nelle fasce più deboli. Ma nello stesso tempo, in un contesto cruciale di trasformazione e cambiamento, il 71% degli intervistati ha voglia di agire insieme e il 66% sostiene di essere felice.

Numeri che dicono come, pur in un momento di depressione e staticità, il Paese è pronto al cambiamento, con persone che si sentono energiche e grintose. In più c’è voglia di leggerezza, un aspetto che inciderà anche sulla scelta delle vacanze dove, sebbene sia percepito l’aumento dei costi e il budget a disposizione sia più contenuto, la situazione non è molto diversa da quella del 2018. Il 74% degli italiani dimostra il proprio entusiasmo per riprendere a viaggiare dopo la pandemia e la voglia di vacanze è tornata ai livelli pre-Covid.

In crescita costante è anche l’attenzione verso vacanze sostenibili, voglia di natura e temi ambientali, oltre a un prolungamento generale delle stagioni turistiche.

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Francesco Russo

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