MILANO – C’è qualcosa di squisitamente misterioso nell’armonia  che  deriva  dall’eterna  tensione  tra forza e leggerezza. È l’armonia della bellezza di un’icona come Veruschka, granitica eppure lieve, diritta eppure sinuosa. Un’attitudine, più che una connotazione. Una bellezza, dunque, quasi animalesca, tanto che ricorda quella di una pantera, statuaria eppure fulminea. Ed è proprio dalla bellezza da essa che parte la collezione autunno inverno 2022/2023, secondo la creatività della direttrice creativa Sara Cavazza Facchini.

Minimalismo e massimalismo, insieme. Il minimalismo è nelle silhouette, dove regna una pulizia assoluta che ricorda quella degli anni ‘90. Il massimalismo è nei colori, una palette di toni forti, cioccolato, corallo, fucsia, viola, mandarino, lime, costella i look. Insieme creano un primo connubio di bellezza. Ma l’incontro compare anche nell’accostamento dei materiali: jacquard con grafiche animalier abbinati a top in maglieria decorata da cristalli Swarovski tono su tono si accostano a tessuti che ricordano il mercurio liquido, scivolatissimi su collo e seno. E in quello dei volumi, con bomber ampi e corti e minigonne leggermente svasate. Infine, maschile e femminile.

Che questa volta risiede nell’idea di un papillon da smoking tenuto aperto sul collo e trasformato nel dettaglio di un capo e di un abito lungo come una giacca da uomo indossata solo con un paio di stivali, altissimi, a calza, in pelle scamosciata o con décolleté decorate da orchidee. Infine, i pantaloni. Negli accessori la luce detta il ritmo, con una cascata di strass che avvolge le vita e il calzare degli stivali.

Quello di Genny è un inno alla sensualità senza strappi né forzature ma che è, anzi, la traduzione in abiti dell’essere donna, forte e leggera insieme.

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Francesco Russo

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