Aggiornato al 2 agosto 2026. L’articolo sarà integrato con il calendario delle proiezioni, gli ospiti confermati, i red carpet e gli eventi annunciati nelle prossime settimane.
Il 2 settembre il Lido riaprirà le porte del Palazzo del Cinema mentre l’industria mondiale attraversa una delle sue trasformazioni più radicali. Le piattaforme stanno modificando produzione e distribuzione, l’intelligenza artificiale entra nei processi creativi, i confini tra film, serie, audio e linguaggi immersivi diventano più mobili. Venezia affronta questo passaggio con una selezione che tiene insieme grandi autori, opere prime, celebrità internazionali, cinema politico e ricerca tecnologica.
L’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera, si svolgerà dal 2 al 12 settembre 2026. Il programma comprende 88 nuovi lungometraggi, 18 cortometraggi, una serie, 19 restauri di Venezia Classici e 68 opere immersive. I Paesi rappresentati sono 62; alla selezione erano arrivati 4.740 titoli. Venti film concorreranno per il Leone d’oro.
I numeri raccontano la dimensione della Mostra del Cinema di Venezia. A definirne il carattere saranno però gli incontri: Danny Boyle aprirà il Concorso, Giovanni Veronesi firmerà il film di chiusura, George Clooney ed Ellen Burstyn riceveranno il Leone d’oro alla carriera, Maggie Gyllenhaal presiederà la Giuria internazionale. Nanni Moretti, Hirokazu Koreeda, Werner Herzog, Lee Chang-dong, Martin McDonagh, Casey Affleck e Florian Zeller porteranno al Lido film capaci di spostare l’attenzione dal red carpet alla sostanza del programma.
Le date: preapertura, inaugurazione e cerimonia finale
La Mostra comincerà formalmente mercoledì 2 settembre, ma il primo appuntamento sarà la preapertura di martedì 1° settembre in Sala Darsena.
Venezia renderà omaggio a Tinto Brass con Col cuore in gola, thriller pop del 1967 interpretato da Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin, presentato in prima mondiale nel nuovo restauro digitale 4K realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia con il supporto di Netflix. Girato a Londra, arricchito dalla consulenza grafica di Guido Crepax e dalle musiche di Armando Trovajoli, il film riporta al Lido il Brass sperimentale degli anni Sessanta, prima che la sua figura venisse identificata quasi interamente con la stagione erotica. La cerimonia inaugurale del 2 settembre sarà condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, chiamati anche a guidare la serata conclusiva del 12 settembre, quando saranno annunciati il Leone d’oro, le Coppe Volpi e gli altri premi ufficiali. Ad aprire il Concorso sarà Ink di Danny Boyle, con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. La Mostra si chiuderà invece con Dio ride di Giovanni Veronesi, presentato fuori concorso e interpretato da Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi.
I venti film in concorso a Venezia 83
La competizione riunisce autori già entrati nella storia dei grandi festival e registi che raggiungono per la prima volta il Concorso veneziano. Nove titoli sono firmati da cineasti al debutto nella corsa al Leone d’oro; nella Selezione Ufficiale figurano inoltre dieci registi vincitori dell’Oscar.
Accanto a Ink, Danny Boyle porta una storia britannica affidata a tre interpreti dalla presenza molto diversa: Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Company segna l’esordio in Concorso di Casey Affleck e riunisce Nick Nolte, Ben Mendelsohn e Scoot McNairy. Ali Asgari arriva con Kami Nour – A Bit of Light, coproduzione tra Iran, Svizzera, Italia, Canada e Turchia.
Il cinema francese schiera Un bon petit soldat di Stéphane Brizé, con Alba Rohrwacher e Vincent Lindon; 15/18 – A Place to Heal di Cédric Kahn; Un peu avant minuit di Nicolas Pariser, con Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni, Golshifteh Farahani e Anaïs Demoustier; Bunker di Florian Zeller, che affida il proprio film a Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham e Paul Dano.
Werner Herzog torna con Bucking Fastard, interpretato dalle sorelle Kate e Rooney Mara insieme a Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Ilya Khrzhanovsky presenta Dau, il titolo più lungo del Concorso con i suoi 195 minuti. Martin McDonagh firma Wild Horse Nine, con John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey.
Dall’Asia arrivano Look Back di Hirokazu Koreeda, Possible Love di Lee Chang-dong e Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto. Lee Chang-dong ritrova Jeon Do-yeon e Sul Kyung-gu; Koreeda affida il proprio film a Natsuki Deguchi e Aju Makita; Tsukamoto costruisce una produzione tra Giappone, Stati Uniti, Thailandia e Vietnam.
Woman Unknown della danese May el-Toukhy completa una geografia europea che dal Nord raggiunge il Mediterraneo, mentre Primetime di Lance Oppenheim porta in Concorso Robert Pattinson, Merritt Wever, Skyler Gisondo e Phoebe Bridgers.
I venti film in gara sono: Ink, Company, Kami Nour – A Bit of Light, Ritorno a Buenos Aires, Un bon petit soldat, Il fuoco che ti porti dentro, Woman Unknown, Bucking Fastard, 15/18 – A Place to Heal, Dau, Look Back, Possible Love, Wild Horse Nine, Succederà questa notte, Primetime, The Echo Chamber, Un peu avant minuit, L’estranea, Mr. Nelson, Did You Kill People? e Bunker.
I film italiani in gara per il Leone d’oro
Sono cinque i titoli diretti da autori italiani nel Concorso, ai quali si aggiunge la partecipazione produttiva italiana a Kami Nour.
Marco Bechis presenta Ritorno a Buenos Aires, con Adriano Giannini, Ana Celentano e un ampio cast argentino. Il regista torna al rapporto tra Italia e America Latina, una geografia personale che attraversa la sua filmografia e la sua biografia.
Edoardo De Angelis dirige Il fuoco che ti porti dentro, con Vanessa Scalera, Lino Musella, Elena Radonicich, Ivana Lotito e Tommaso Ragno. La presenza di Scalera e Musella riporta al centro due interpreti capaci di tenere insieme radici teatrali e immediatezza cinematografica.
Nanni Moretti arriva con Succederà questa notte, interpretato da Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Åkerman e dallo stesso regista. La produzione coinvolge Italia, Francia e Spagna e conferma il carattere europeo assunto dal cinema di Moretti negli ultimi anni.
Andrea Pallaoro firma The Echo Chamber, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, mentre Paolo Strippoli porta L’estranea, affidato a Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. L’Italia occupa uno spazio consistente anche fuori dal Concorso. Gianni Amelio presenta Nessun dolore, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea; Mario Martone dirige Toni Servillo in Scherzetto; Francesco Carrozzini firma Be Brave, documentario dedicato a Renzo Rosso; Luca Guadagnino porta Joie de vivre, mentre Walter Fasano racconta Nino Rota.
Venezia Open: il cinema fuori dalla competizione
La sezione Venice Open – Fuori Concorso comprende 36 nuovi lungometraggi: 11 film di finzione e 25 documentari. Qui Venezia concentra alcuni dei nomi e dei cast più riconoscibili dell’edizione.
Oltre ai film italiani, figurano Father Joe di Barthélémy Grossmann con Kiefer Sutherland, Ever Anderson e Al Pacino; Place to Be di Kornél Mundruczó con Ellen Burstyn, Taika Waititi e Pamela Anderson; The Basics of Philosophy di Paul Schrader; Un bon avocat di Tristan Séguéla con Laurent Lafitte, Mélanie Laurent e Carole Bouquet.
La sezione documentaria attraversa politica, cultura pop, architettura e biografia. Alex Gibney dedica Musk all’imprenditore americano; Dylan Southern e Will Lovelace firmano Oasis: Don’t Look Back in Anger; Wim Wenders racconta l’architetto Peter Zumthor in From Inside Out; Russell Crowe presenta What Love Builds. Il programma comprende inoltre opere dedicate a Jorge Luis Borges, David Bowie, al Kabuki e alla memoria dei Paesi attraversati dalle guerre contemporanee.
Alcuni titoli superano ampiamente la durata convenzionale: Biografía de Jorge Luis Borges arriva a 330 minuti, My Undesirable Friends: Part II — Exile a 355, Joie de vivre di Guadagnino a 435. Venezia difende così un’idea di festival nella quale la durata non viene ridotta alle esigenze della distribuzione ordinaria.
George Clooney ed Ellen Burstyn, i Leoni alla carriera
Il ritorno di George Clooney avrà un peso che supera la consueta apparizione di una star internazionale. Venezia ha accompagnato molti passaggi della sua carriera, da attore, regista e produttore, fino a trasformare il rapporto tra Clooney e la Laguna in una delle immagini pubbliche più riconoscibili della Mostra.
Accettando il Leone d’oro, l’attore ha ricordato di avere vissuto a Venezia numerosi momenti della propria vita professionale e ha definito la Mostra il suo festival preferito. Il premio riconosce un percorso che va da ER a Syriana, da Michael Clayton a Gravity, dalle commedie dei fratelli Coen ai film diretti dallo stesso Clooney.
Il secondo Leone alla carriera sarà consegnato a Ellen Burstyn, interprete de L’ultimo spettacolo, L’esorcista, Alice non abita più qui, Requiem for a Dream e Interstellar. L’attrice sarà inoltre presente nel programma con Place to Be e con il cortometraggio Flesh Impact di Maggie Gyllenhaal.
Il corto celebra Marilyn Monroe nel centenario della nascita. Dakota Johnson interpreta Marilyn all’apice della fama; Burstyn incarna invece una versione anziana che il pubblico non ha mai potuto conoscere. Nel cast figurano anche Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi.
Maggie Gyllenhaal presiede la Giuria
La Giuria internazionale di Venezia 83 sarà presieduta da Maggie Gyllenhaal, regista, sceneggiatrice, produttrice e attrice. Il suo debutto dietro la macchina da presa, La figlia oscura, venne premiato proprio a Venezia per la sceneggiatura.
Accanto a lei siederanno la regista tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore e artista britannico Daniel Blumberg, lo studioso di cinema Francesco Casetti, il regista francese Xavier Giannoli, l’autrice afghana Shahrbanoo Sadat e il regista e produttore di Hong Kong Johnnie To. La Giuria assegnerà Leone d’oro, Leone d’argento – Gran Premio della Giuria, premio per la regia, Coppe Volpi, premio speciale, sceneggiatura e Premio Marcello Mastroianni, senza possibilità di ex aequo.
La sezione Orizzonti sarà giudicata da una Giuria presieduta da Valérie Donzelli.
Orizzonti, Venezia Spotlight e le nuove regie italiane
Orizzonti aprirà con La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, dedicato alla fotografa Gerda Taro, con Emilia Schüle, Aaron Altaras e Luna Wedler. La sezione accoglie 19 lungometraggi e dedica ampio spazio alle opere che lavorano sui confini del linguaggio e sulla scoperta di nuovi autori.
Tra gli italiani figurano Una storia, esordio alla regia di Anna Foglietta con Alba Rohrwacher e Guido Caprino; La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini; I figli della scimmia di Tommaso Landucci. Diverse opere concorrono inoltre al Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”.
Venezia Spotlight, sezione competitiva accompagnata dal Premio degli Spettatori – Armani beauty, propone otto film. Tra questi emerge Serpenti di Roberto De Paolis Maino, con Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino; Gael García Bernal dirige e interpreta Hombre al agua. Il film di apertura sarà Sumo: Spirit Weighs Nothing di Erik Shirai.
Venice Immersive, il Lazzaretto Vecchio e la Sala Web
Le 68 opere di Venice Immersive saranno ospitate sull’isola del Lazzaretto Vecchio, raggiungibile dal Lido in pochi minuti con una navetta gratuita da Riva di Corinto. Le esperienze saranno accessibili su prenotazione tutti i giorni dalle 10 alle 22; il pomeriggio del 1° settembre sarà riservato alla preview stampa e Industry. La Mostra conserva anche una porta digitale. Per il quindicesimo anno torna la Sala Web: i cortometraggi di Orizzonti saranno disponibili a livello internazionale attraverso Festival Scope, mentre i lungometraggi di Biennale College – Cinema potranno essere seguiti in Italia attraverso MYmovies e Biennale Cinema Channel. La piattaforma contiene anche una library di film presentati nelle principali sezioni della Mostra dal 2007 al 2025.
Il cinema come industria: Venice Production Bridge
Dal 3 al 9 settembre, il terzo piano dell’Hotel Excelsior ospiterà il Venice Production Bridge, il luogo in cui i film passano dall’idea al finanziamento, dalla ricerca dei coproduttori alla distribuzione.
Produttori, fondi, banche, sales agent, editori, broadcaster, piattaforme e società di post-produzione si incontreranno attraverso il Venice Gap-Financing Market, il Book Adaptation Rights Market, Final Cut in Venice, Meet the Streamers e il nuovo VPB Locations Market. Le attività immersive si sposteranno invece al Lazzaretto Vecchio.
Il Gap-Financing Market presenterà 66 progetti selezionati tra oltre 370 candidature. Grecia e Svizzera saranno i Paesi focus dell’edizione. Dal 4 al 6 settembre, trenta editori e agenzie letterarie porteranno al Lido i propri cataloghi per incontrare i produttori interessati agli adattamenti cinematografici.
Il VPB Locations Market, al debutto il 7 e 8 settembre, riunirà film commission e studi di produzione, mettendo in relazione incentivi, territori e strutture per le riprese.
Il calendario fotografa bene le questioni che attraversano il settore: intelligenza artificiale applicata al cinema, produzione virtuale, nuovi modelli dello streaming, diritti editoriali, audio immersivo, inclusione e incentivi alle produzioni.
Il 5 settembre Audible presenterà all’Excelsior il nuovo adattamento audio di Dracula, con Riccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli, Asier Etxeandia, Claudia Salas e la regista Mary Lambert. La produzione internazionale coinvolge anche Jonathan Bailey, Ella Purnell, Omar Sy, Deva Cassel e Maggie Gyllenhaal.
Il Lido tra cinema, maison e ospitalità
Venezia resta il luogo in cui l’autorevolezza culturale del cinema incontra un sistema internazionale di maison, beauty brand, hospitality e impresa. I main sponsor del 2026 sono Mastercard, Campari, Armani beauty e Cartier. Cartier inaugurerà il Cartier Cinema Club, nato dall’esperienza delle masterclass The Art and Craft of Cinema. I primi incontri annunciati riuniranno Chloé Zhao e il direttore della fotografia Łukasz Żal; una seconda masterclass sarà dedicata al compositore Joe Hisaishi. La Maison assegnerà inoltre il Cartier Glory to the Filmmaker Award. Armani beauty curerà il make-up degli ospiti per il nono anno e assegnerà il Premio degli Spettatori di Venezia Spotlight. Kérastase, Official Hair Partner di Greta Scarano, lavorerà con una squadra di oltre settanta hairstylist e aprirà una lounge all’interno dell’Hotel Excelsior.
La Campari Lounge, sulla Terrazza Biennale davanti al Palazzo del Casinò, tornerà a ospitare incontri e appuntamenti dedicati ai protagonisti del cinema, con una carta dei cocktail firmata Camparino in Galleria.
Google aprirà la Google Beach al Blue Moon, destinata a panel, dimostrazioni e sessioni formative sull’incontro tra tecnologia e industrie creative. Peugeot porterà una flotta di quaranta vetture e la Polygon Concept Car; Repower riporterà in Laguna il taxi boat elettrico Lucietta, insieme a un sistema diffuso di mobilità e ricarica.
Hotel Excelsior, dove la Mostra ebbe inizio
La prima edizione della Mostra si svolse il 6 agosto 1932 sulla terrazza dell’Hotel Excelsior. Da allora l’albergo ha accolto generazioni di attori e registi ed è diventato, insieme al Palazzo del Cinema, uno dei luoghi attraverso i quali il Festival riconosce se stesso.
Nel 2026 l’Excelsior arriva alla Mostra dopo un intervento che ha coinvolto gran parte delle camere e delle suite. La Palm Court, nata come lobby dell’hotel, torna alla funzione di salotto attraverso materiali d’archivio e fotografie storiche. Restano il pontile sul quale arrivano le imbarcazioni degli ospiti, la spiaggia privata, le Cabanas, il Salone degli Stucchi e le terrazze rivolte verso l’Adriatico.
Con 198 camere e suite e il collegamento in motoscafo con Piazza San Marco, l’Excelsior continuerà a ospitare incontri del Venice Production Bridge, lounge, interviste e appuntamenti privati.
Il manifesto di Manuele Fior
Il manifesto ufficiale dell’edizione è firmato da Manuele Fior, fumettista e illustratore che vive a Venezia e ha collaborato con The New Yorker, Le Monde, Criterion Collection e numerosi produttori cinematografici.
Fior ha immaginato i fenicotteri della Laguna impegnati in una passerella notturna, illuminati da un faro da set a pochi passi dal Palazzo del Cinema. Gli uccelli appaiono e scompaiono sul bagnasciuga come fotogrammi ritrovati. L’immagine è dedicata alla memoria di Roberta Novielli.
Come seguire il Festival di Venezia 2026
La cerimonia d’apertura sarà trasmessa il 2 settembre alle 18.45 su Rai Movie e RaiPlay. La premiazione finale andrà in onda il 12 settembre dalle 20 su Rai 3 e RaiPlay.
RaiPlay proporrà inoltre conferenze stampa, red carpet e interviste, mentre Venezia Daily sarà trasmesso dal 3 all’11 settembre. RaiNews24 si collegherà ogni sera alle 19 dal tappeto rosso; Radio3 porterà Hollywood Party nel Glass Studio davanti al Palazzo del Cinema. Le conferenze stampa ufficiali si terranno ogni giorno dalle 11.30 nella Sala Mosaici, al terzo piano del Palazzo del Casinò. Il casellario stampa digitale con press book, immagini, clip e trailer aprirà il 31 agosto alle 15.
Cast e interpreti indicati nel programma non equivalgono automaticamente a una conferma della loro presenza al Lido. L’elenco degli ospiti, delle delegazioni, dei red carpet e degli eventi sarà aggiornato man mano che arriveranno le comunicazioni ufficiali.
Venezia 83, il cinema nel momento in cui cambia forma
La Mostra del 2026 nasce da una tensione precisa. Da una parte il rito che Venezia custodisce dal 1932: le proiezioni, la Sala Grande, le barche davanti all’Excelsior, il tappeto rosso, il Leone. Dall’altra un’industria che cerca nuovi capitali, nuovi pubblici e nuovi strumenti, mentre il confine tra autore, tecnologia e piattaforma viene continuamente riscritto.
I film restano il punto dal quale tutto comincia. Venti opere in Concorso, autori provenienti da culture lontane, cinque registi italiani, due Leoni alla carriera e una città che per undici giorni tornerà a concentrare il cinema mondiale.
Milano Luxury Life seguirà Venezia 83 dal Lido, aggiornando questa guida con calendario, ospiti, interviste, premiere, maison, lounge e indirizzi da conoscere. Perché Venezia comincia molto prima che si accendano le luci della Sala Grande e continua oltre l’ultima barca che lascia il pontile dell’Excelsior.
