EY Luxury Client Index 2025: la qualità batte il prezzo, così cambia il lusso in Italia

by Mariagrazia Broglia
EY Luxury Client Index

La prima edizione dell’EY Luxury Client Index fotografa un settore del lusso in profonda trasformazione, con consumatori sempre più attenti alla qualità, alla sostenibilità e alle esperienze esclusive. L’indagine, condotta su 1.600 clienti in 10 mercati globali, evidenzia i trend che guideranno le strategie dei brand nei prossimi anni.

La qualità torna protagonista nel lusso italiano

Secondo l’indagine, il 68% dei consumatori italiani sceglie prodotti di lusso per la loro qualità superiore, un dato nettamente più alto rispetto alla media mondiale (47%). Seguono l’acquisizione di uno status symbol (28%) e la ricerca di autenticità, artigianalità e storia del brand.
Il marchio resta rilevante per il 22% degli italiani, mentre solo il 9% predilige prodotti senza logo visibile, segno che il quiet luxury è meno radicato rispetto ad altri mercati.

Lusso e sostenibilità: un driver decisivo

Un terzo degli intervistati italiani considera la sostenibilità più importante del prezzo (30% contro 23%). La Gen Z e i Millennials guidano questa tendenza, privilegiando brand trasparenti su packaging eco-friendly (53%), tracciabilità dei materiali (49%) ed ethical sourcing (47%).
Come sottolinea Floriana D’Angelo, Fashion & Luxury Consulting Lead di EY Italia:

“L’aspettativa è che i brand dimostrino un impegno concreto verso la sostenibilità, trasformandola in un simbolo di lusso consapevole radicato nella qualità e nell’artigianalità”.

Prezzo e valore: un equilibrio da ridefinire

Il prezzo resta un fattore critico: a livello globale quasi un consumatore su tre ha rinunciato a un acquisto per costi eccessivi, mentre in Italia la quota è del 23%. Una soluzione emergente sono i piani di pagamento flessibili (22%), che possono contrastare la diffusione di alternative contraffatte.

Omnicanalità e digitalizzazione: la nuova luxury experience

Il negozio fisico rimane centrale (73% degli italiani), grazie alla possibilità di toccare con mano i prodotti e alla personalizzazione del servizio. Tuttavia, il canale online attrae il 50% degli intervistati, soprattutto per comodità e convenienza.
L’integrazione dei due mondi è ormai imprescindibile: il 32% degli italiani privilegia un percorso ibrido, con un crescente interesse per journey “AI Powered”, caratterizzati da fedeltà esclusiva, visualizzazione avanzata, assistenza h24 e suggerimenti personalizzati.

Esperienze ed engagement: la leva per la crescita

Il 74% degli italiani si dichiara più propenso all’acquisto se il brand offre esperienze uniche. Viaggi esclusivi e visite agli atelier sono tra le opzioni più apprezzate, tanto che il 65% sarebbe disposto a pagarle extra.
Parallelamente, cresce l’interesse per il lusso di seconda mano: oltre un terzo dei consumatori italiani lo ha già scelto, con motivazioni diverse tra generazioni. Se i Baby Boomer cercano pezzi da collezione rari (60%), la Gen Z lo vede come un investimento o un’opportunità di rivendita (25%).

Le nuove direttrici strategiche per il lusso

Per Anna Nasole, Partner EY Parthenon, Fashion, Luxury & Beauty in Italia:

“I consumatori non premiano più solo lo status, ma qualità riconoscibile, sostenibilità ed esperienze. Per i brand significa investire su tre direttrici: innovazione e artigianalità, digitalizzazione e omnicanalità, sostenibilità concreta come leva competitiva e reputazionale”.

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