La prima edizione dell’EY Luxury Client Index fotografa un settore del lusso in profonda trasformazione, con consumatori sempre più attenti alla qualità, alla sostenibilità e alle esperienze esclusive. L’indagine, condotta su 1.600 clienti in 10 mercati globali, evidenzia i trend che guideranno le strategie dei brand nei prossimi anni.
La qualità torna protagonista nel lusso italiano
Secondo l’indagine, il 68% dei consumatori italiani sceglie prodotti di lusso per la loro qualità superiore, un dato nettamente più alto rispetto alla media mondiale (47%). Seguono l’acquisizione di uno status symbol (28%) e la ricerca di autenticità, artigianalità e storia del brand.
Il marchio resta rilevante per il 22% degli italiani, mentre solo il 9% predilige prodotti senza logo visibile, segno che il quiet luxury è meno radicato rispetto ad altri mercati.
Lusso e sostenibilità: un driver decisivo
Un terzo degli intervistati italiani considera la sostenibilità più importante del prezzo (30% contro 23%). La Gen Z e i Millennials guidano questa tendenza, privilegiando brand trasparenti su packaging eco-friendly (53%), tracciabilità dei materiali (49%) ed ethical sourcing (47%).
Come sottolinea Floriana D’Angelo, Fashion & Luxury Consulting Lead di EY Italia:
“L’aspettativa è che i brand dimostrino un impegno concreto verso la sostenibilità, trasformandola in un simbolo di lusso consapevole radicato nella qualità e nell’artigianalità”.
Prezzo e valore: un equilibrio da ridefinire
Il prezzo resta un fattore critico: a livello globale quasi un consumatore su tre ha rinunciato a un acquisto per costi eccessivi, mentre in Italia la quota è del 23%. Una soluzione emergente sono i piani di pagamento flessibili (22%), che possono contrastare la diffusione di alternative contraffatte.
Omnicanalità e digitalizzazione: la nuova luxury experience
Il negozio fisico rimane centrale (73% degli italiani), grazie alla possibilità di toccare con mano i prodotti e alla personalizzazione del servizio. Tuttavia, il canale online attrae il 50% degli intervistati, soprattutto per comodità e convenienza.
L’integrazione dei due mondi è ormai imprescindibile: il 32% degli italiani privilegia un percorso ibrido, con un crescente interesse per journey “AI Powered”, caratterizzati da fedeltà esclusiva, visualizzazione avanzata, assistenza h24 e suggerimenti personalizzati.


Esperienze ed engagement: la leva per la crescita
Il 74% degli italiani si dichiara più propenso all’acquisto se il brand offre esperienze uniche. Viaggi esclusivi e visite agli atelier sono tra le opzioni più apprezzate, tanto che il 65% sarebbe disposto a pagarle extra.
Parallelamente, cresce l’interesse per il lusso di seconda mano: oltre un terzo dei consumatori italiani lo ha già scelto, con motivazioni diverse tra generazioni. Se i Baby Boomer cercano pezzi da collezione rari (60%), la Gen Z lo vede come un investimento o un’opportunità di rivendita (25%).
Le nuove direttrici strategiche per il lusso
Per Anna Nasole, Partner EY Parthenon, Fashion, Luxury & Beauty in Italia:
“I consumatori non premiano più solo lo status, ma qualità riconoscibile, sostenibilità ed esperienze. Per i brand significa investire su tre direttrici: innovazione e artigianalità, digitalizzazione e omnicanalità, sostenibilità concreta come leva competitiva e reputazionale”.

