MILANO – Gleeden, il primo sito di incontri extraconiugali pensato dalle donne con più di 9 milioni di utenti attivi – di cui quasi 2 milioni solo in Italia – ha commissionato la versione 2022 del suo Osservatorio Europeo dell’Infedeltà.

La ricerca, condotta dalla società globale YouGov, specializzata in ricerche di mercato e analisi dei dati, è stata condotta su 6 paesi europei, Belgio, Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, su un panel di oltre 6000 persone.L’obiettivo è stato quello di fotografare l’Italia e gli altri Paesi presi a campione circa i rapporti di coppia con focus su sesso e infedeltà.

A livello europeo, ma soprattutto italiano, quello che emerge è come le coppie di lungo corso abbiano pagato cari questi ultimi due anni di pandemia: più del 30% degli europei rivela, infatti, di sentirsi sessualmente insoddisfatto all’interno della propria coppia. I più frustrati risultano gli spagnoli (41%), seguiti dagli italiani (37%) che sono anche quelli che ammettono di sentirsi, più in generale, poco felici nelle loro relazioni (27%) contro una media europea del 79% di soddisfazione di coppia.

In generale, la maggior parte degli intervistati si è dichiarata abbastanza felice della propria relazione di coppia: i più contenti sono britannici e spagnoli (85%), mentre i meno soddisfatti sono francesi (75%) e italiani (73%).

Secondo i nostri connazionali, infatti, la pandemia ha avuto un impatto significativo sulla vita di coppia, rovinando relazioni (31%), acuendo crisi e discordie (22%) e influendo negativamente sulla vita sessuale (19%). Il 42% degli intervistati sostiene che il Covid abbia in generale peggiorato la situazione delle coppie e in particolare che abbia ridotto l’attività sessuale per il 19% e abbia amplificato la necessità di passare anche del tempo da soli (15%).

Se lockdown e restrizioni hanno finito per indebolire le coppie più fragili, hanno tuttavia fortificato la voglia di lasciarsi andare alle tentazioni: secondo la ricerca, negli ultimi 3 anni il tasso di infedeltà in Europa e cresciuto del +19%, passando dal 34.5% del 2019 al 41% del 2022 (*).

Soprattutto per quanto riguarda le donne: se nel 2019 “solo” il 36% ammetteva di aver tradito il partner, quest’anno le intervistate infedeli salgono al 39% (+8%), in particolare in Italia e nel Regno Unito dove la percentuale passa dal 33% del 2019 al 41% del 2022 (+20%). L’unico Paese dove il fenomeno è in calo è, invece, la Germania che perde 2 punti percentuali rispetto a quanto rilevato nel 2019 (41% 2022 VS 43% 2019).

In generale, l’infedeltà femminile risulta ancora meno praticata rispetto a quella maschile (48%, la media europea), ma quello che lo studio rileva è come il fenomeno sia decisamente aumentato negli ultimi 3 anni arrivando a convergere con l’infedeltà maschile un po’ ovunque (in particolare nel Regno Unito, dove le due percentuali quasi si equivalgono – 39% uomini, 41% donne).

IL TRADIMENTO IN ITALIA

Ancora una volta, l’Italia porta a casa il trofeo europeo dell’infedeltà con un tasso di traditori del 45%, che si mantiene stabile sin dal 2014. Anche da noi, cresce l’infedeltà femminile, che passa dal 33% del 2019 al 41% del 2022 (+20%); cala, invece, quella maschile che scende dal 55% al 49% (-12%), andando ad appianare, almeno quando si parla di ‘corna’, il gap tra i due sessi.

Motivo del primato, lo si deve anche al fatto che gli italiani sono tra tutti i meno soddisfatti della propria vita sessuale, rispetto a quella sentimentale.

I LIMITI DELLA MONOGAMIA

Coppie più insoddisfatte non diventano necessariamente coppie infedeli. In generale, in Europa, sempre più coppie hanno iniziato a sperimentare nuove forme di relazione non monogame, come coppia aperta, scambismo e poliamore.

Gli italiani mostrano un interesse leggermente maggiore nel provare o aver provato almeno una volta ad avere una relazione non monogama (34%), mentre i britannici sono i meno interessati (18%).

Tra i vantaggi individuati nelle relazioni non monogame al primo posto risulta come queste consentirebbero ai partner di provare cose diverse e soddisfare fantasie sessuali. I principali svantaggi si individuano soprattutto per quanto riguarda le relazioni poliamorose che non godono di riconoscimento legale, mentre le coppie aperte e gli scambisti corrono il rischio di far innamorare il partner di qualcun altro o di provocare gelosia.

Le principali motivazioni per un’esperienza non monogama si trovano nella ricerca di una nuova forma di coppia, oltre che in un aumento dell’autostima. In generale si vorrebbe avere una relazione più flessibile per evitare di lasciare il proprio partner, ma c’è anche chi sostiene di voler provare una pratica sessuale che il/la partner non vuole provare.

DA NORD A SUD: IL PROFILO DEL TRADITORE

Se analizziamo lo Stivale, notiamo che gli italiani più interessati a relazioni non monogame si concentrano nel Sud e Isole (34%), mentre sembra che si tradisca meno nel Nord- Est (19%).

Gli uomini tendono a essere (stati) infedeli soprattutto tra i senior (>50 anni), essendo più interessati alle relazioni non monogame e i più sperimentatori in questo campo. D’altro lato, stupisce che i giovani siano i meno interessati a tradire (nella fascia 18-34 anni i traditori uomini sono rappresentati dal 14%, le donne dal 19%). Anche nella fascia di età 35-44 anni, sono sempre le donne a tradire maggiormente per il 20%, contro il 14% degli uomini.

Isolando il profilo delle donne che hanno tradito o tradiscono, rispetto al totale rispondenti donne, emerge che sono per la maggior parte divorziate o separate e che sono sempre meno convinte che si possa rimanere fedeli tutta la vita.

«L’Osservatorio Europeo dell’Infedeltà, anche nella sua versione 2022, continua a confermare quanto il fenomeno dell’infedeltà sia sempre più trasversale a livello di genere, con donne e uomini che tradiscono in egual misura. Non a caso, su Gleeden – che è appunto la piattaforma per gli incontri extraconiugali “pensata dalle donne” – queste ultime rappresentano il 40% della community, confermando quanto il gentil sesso abbia gli stessi identici desideri, bisogni e voglie della loro controparte maschile» – spiega Sybil Shiddell, Country Manager Italia di Gleeden.

About Author

Francesco Russo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.