Calimala Milano FIVE: a Porta Venezia la cena diventa rito urbano tra cucina, cocktail e rooftop

by Francesco Russo

Siamo stati a cena da FIVE, in via Melzo 7, all’interno di Calimala Milano, boutique hotel a Porta Venezia con rooftop e piscina, e l’esperienza restituisce subito il carattere del progetto: un luogo pensato per seguire il passo reale della città, dal caffè del mattino alla cena, dall’aperitivo al dopocena, dal tavolo conviviale alla terrazza.

Il concept firmato Calimala Milano porta a Porta Venezia una formula fluida, cosmopolita, immediatamente leggibile. FIVE vive al quinto piano dell’hotel come cuore food & drink della struttura, con spazi interni, terrazze e una vocazione dichiarata per la socialità. Con la bella stagione, il racconto si allunga verso il rooftop al sesto piano, con piscina e vista sullo skyline storico del quartiere.

Il nuovo all day dining di Calimala Milano

FIVE nasce come all day dining camaleontico, capace di cambiare temperatura lungo la giornata. Al mattino accoglie una dimensione più luminosa e rilassata; a pranzo diventa luogo di incontro e pausa urbana; la sera acquista intensità, con luci più morbide, candele, musica e una drink list costruita per accompagnare la notte milanese.

Il risultato è un indirizzo versatile, perfettamente coerente con la nuova hotellerie internazionale: l’hotel diventa parte della città, il ristorante diventa luogo da frequentare anche per chi vive Milano, il rooftop diventa estensione naturale dell’esperienza.

FIVE interpreta bene il linguaggio di Porta Venezia: elegante, mobile, contemporaneo, attraversato da un pubblico internazionale e da una socialità più spontanea rispetto ad altri quartieri della città. Qui cena, cocktail e design convivono dentro una stessa grammatica.

La carta: comfort urbano e accenti contemporanei

Il menu lavora su una cucina diretta, trasversale, pensata per essere ordinata in diversi momenti della giornata. La carta attraversa antipasti, primi, secondi, contorni e dolci con un equilibrio preciso tra comfort food, richiami italiani e deviazioni internazionali.

Tra gli antipasti trovano spazio la zuppa del giorno, il prosciutto San Daniele, la burrata, le barbabietole con ravaniello, gorgonzola e sumac, la Caesar salad con straccetti di schnitzel, l’insalata primaverile con cavolo riccio, lattuga, zucca sott’aceto e Parmigiano Reggiano, fino al sashimi di pesce crudo con avocado e yogurt.

La sezione dei primi racconta una cucina più italiana, con il risotto con crema di zucchine, Parmigiano Reggiano e zest di agrumi, gli agnolotti con patate e Parmigiano Reggiano, burro al limone e salsa alla salvia, e le tagliatelle al ragù di vitello con Parmigiano Reggiano.

Nei secondi, FIVE alterna piatti da bistrot contemporaneo e proposte più ricche: tartare di manzo con capperi, burro nocciola e tuorlo d’uovo, schnitzel bites con patatine fritte, cheeseburger con remoulade, pane al latte e bacon, gamberi confit in olio d’oliva con aglio, capperi e pomodorini, filetto di pesce alla griglia con verdure grigliate e crema di zucchine, steak and fries con salsa al pepe.

I contorni restano essenziali: patatine fritte, verdure grigliate, insalata. La chiusura dolce passa dalla torta mousse al cioccolato con mascarpone e nocciole caramellate alla panna cotta con fragole e sciroppo al miele.

La cena: ritmo milanese, cucina accessibile, atmosfera curata

La cena da FIVE funziona per il suo equilibrio. La carta ha il merito di parlare a pubblici diversi: chi cerca un piatto leggero, chi preferisce una pasta, chi vuole un secondo più deciso, chi costruisce la serata attorno a cocktail e condivisione.

Il risotto con crema di zucchine, Parmigiano Reggiano e agrumi esprime bene l’impronta della cucina: morbido, fresco, con una nota agrumata che dà slancio al piatto. Gli agnolotti con burro al limone e salvia portano una sensazione più avvolgente, mentre la tartare di manzo si muove su una classicità essenziale e piacevole.

Il menu lascia spazio anche a piatti più immediati, come il cheeseburger, gli schnitzel bites e lo steak and fries, perfetti per un all day dining che vuole restare agile, urbano, aperto a una cena informale quanto a una serata più lunga.

FIVE convince soprattutto nella sua capacità di creare un’esperienza rilassata e curata. Il servizio giovane, l’atmosfera morbida, la musica e la possibilità di proseguire la serata con un drink compongono un indirizzo dalla vocazione molto milanese: arrivare per cena, restare per il dopocena.

Cocktail signature e vini al calice

La drink list è una parte centrale dell’identità di FIVE. I classic cocktails includono Patron Margarita, Patron Paloma, Espresso Martini, Negroni, Bombay Sapphire and Tonic, Martini Americano, Martini Bianco Spritz, Martini Bitter Spritz, Aperol Spritz e St-Germain Hugo.

La sezione signature cocktails aggiunge carattere alla proposta: Basil Smash, The Perfect Martini, The Tiramisù, White Lotus, Mazcalita Sumak, Sunset Sour, Bloody Maffei.

Alcune firme della carta: The Tiramisù come cocktail al caffè con rum, cacao ed espresso; White Lotus come sour floreale e luminoso; Mazcalita Sumak con note affumicate, agrumi e sumac; Sunset Sour a base di gin e Campari; Bloody Maffei come lettura più erbacea e speziata del Bloody Mary.

La carta vini al calice è compatta e ben calibrata: Mas de Fer “Cru Anderola” Prosecco Veneto, Mosnel Franciacorta Brut Lombardia, Famiglia Olivini Chiaretto Lombardia, Valle Isarco Sauvignon Blanc Trentino-Alto Adige, Gianni Tessari Pinot Nero Veneto.

Il rooftop come naturale prosecuzione della serata

FIVE ha una doppia vita: quella del quinto piano, più raccolta e conviviale, e quella del rooftop al sesto piano, con piscina e spazi relax. La terrazza superiore nasce per diventare uno scenario ideale per eventi privati, incontri sociali, attivazioni di brand e serate estive.

È qui che il progetto assume una dimensione più lifestyle. Il rooftop dà a Calimala Milano un respiro diverso, trasformando l’hotel in un indirizzo da vivere anche oltre la permanenza in camera. La città entra nell’esperienza attraverso la vista, la luce, il clima del quartiere, la possibilità di restare fino a tardi.

Come già raccontato da Milano Luxury Life nell’approfondimento dedicato a Calimala Milano e al suo rooftop con piscina nel cuore di Porta Venezia, l’hotel nasce nell’ex showroom Jannelli e Volpi e porta nel quartiere una forma di ospitalità urbana, creativa, internazionale.

Design e hotellerie: l’ex showroom Jannelli e Volpi

L’identità di Calimala Milano passa anche dal luogo che lo ospita. L’ex showroom Jannelli e Volpi conserva una memoria estetica precisa, riletta attraverso interni dal carattere cosmopolita e creativo. Le 88 camere e suite, ispirate al modernismo milanese anni Cinquanta, completano un progetto che guarda alla città come a un ambiente da abitare, attraversare, frequentare.

FIVE rappresenta la parte più aperta di questa idea: il punto in cui l’hotel incontra il quartiere. Il ristorante e le terrazze diventano una soglia tra ospitalità e vita urbana, tra chi arriva a Milano e chi Milano la vive ogni giorno.

Questa è oggi una delle sfide più interessanti dell’hotellerie: costruire luoghi capaci di essere desiderabili anche per il pubblico locale. FIVE si muove proprio in questa direzione, con una formula che unisce food, drink, musica, design e rooftop.

Un indirizzo da vivere a Porta Venezia

FIVE è adatto a una cena tra amici, a un appuntamento informale, a un incontro di lavoro che si allunga verso il cocktail, a una serata estiva da iniziare a tavola e concludere in terrazza. Ha la leggerezza degli indirizzi che non chiedono una grande occasione per essere scelti e la cura necessaria per entrare nella mappa lifestyle di Milano.

Nel panorama gastronomico cittadino, il suo valore sta nella naturalezza della formula: cucina accessibile, cocktail ben presenti, rooftop, atmosfera internazionale, quartiere forte. Tutto concorre a costruire un luogo riconoscibile.

Calimala Milano FIVE porta a Porta Venezia una nuova idea di salotto urbano: un ristorante d’hotel che parla alla città, un rooftop che invita a restare, una cena che scivola con facilità verso la notte.

E Milano, nei suoi indirizzi migliori, comincia sempre così: da un tavolo dove il tempo sembra concedersi un ritmo diverso.

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