Damilano, il tempo del Barolo: la famiglia, le vigne e l’eleganza di Casa Cipriani Milano

by Eva Ploscaru
Barolo Damilano

Nel cuore di Milano, tra boiserie lucenti, velluti e luci calde, Casa Cipriani ha accolto un pranzo che ha saputo raccontare l’essenza più autentica delle Langhe: quella firmata dalla famiglia Damilano, una delle voci più autorevoli del Barolo contemporaneo. L’occasione è stata la presentazione della prestigiosa Riserva Cannubi “1752” – Annata 2018, accompagnata dalla degustazione delle nuove annate 2020 e 2021 delle principali Menzioni Geografiche Aggiuntive: Liste, Raviole, Brunate, Cerequio e Cannubi. Un incontro di alta enologia e cultura gastronomica, pensato per esaltare eleganza, profondità e longevità dei grandi Barolo Damilano.

La nuova generazione Damilano: continuità ed internazionalità

Il pranzo è stato anche l’occasione per celebrare un momento di passaggio e di crescita per la storica cantina: Chiara Damilano, 28 anni, impegnata nello sviluppo dei mercati internazionali, e Alice Battistel, 23 anni, dedita all’hospitality e alle degustazioni in cantina, rappresentano la nuova generazione della famiglia. Due giovani donne che custodiscono il sapere ereditato da oltre un secolo di storia, ma lo proiettano nel futuro, con una visione contemporanea dell’enoturismo e dell’eccellenza italiana.

Casa Cipriani Milano: l’ospitalità come stile

Eleganza e discrezione, due parole che sintetizzano l’anima di Casa Cipriani Milano, luogo simbolo della raffinatezza internazionale. La cucina iconica della casa – dal Carpaccio “Cipriani” al Risotto allo Zafferano, fino al Brasato di manzo al Barolo Lecinquevigne – è stata pensata in perfetta sintonia con i vini Damilano, in un percorso enogastronomico costruito come un crescendo di sensazioni.

L’aperitivo ha aperto il lunch con Grana, mandorle e zucchine fritte, abbinato all’Extra Brut Metodo Classico Millesimato 2019 e al Colli Tortonesi Timorasso Derthona “G.D.” 2024, preludio a un viaggio sensoriale che ha toccato tutte le sfumature del Nebbiolo.

Annata 2021: equilibrio climatico e precisione aromatica

L’annata 2021 nasce da un inverno mite e ricco di precipitazioni, seguito da un ciclo vegetativo regolare e da un carico produttivo più contenuto rispetto al 2020. Le ampie escursioni termiche di settembre hanno regalato al Nebbiolo una maturazione fenolica ideale e una definizione aromatica limpida. Ne risultano Barolo dalla struttura fine e dall’equilibrio elegante, destinati a una lunga evoluzione in bottiglia.

La degustazione: le sfumature del Nebbiolo, fino all’apice del Cannubi

Aperitivo: verticalità e dettaglio

  • Timorasso Derthona “G.D.” 2024: note di agrumi, frutta bianca e una chiusura mandorlata. Freschezza e struttura in perfetto equilibrio.
  • Extra Brut Metodo Classico Millesimato 2019: blend di Pinot Nero e Chardonnay con 36 mesi sui lieviti. Perlage finissimo, sorso minerale e avvolgente.

Antipasti iconici: finezza e nerbo

  • Barolo Raviole 2021: profumi di viola e ciliegia, trama setosa, acidità vivace. Abbinato al Carpaccio “Cipriani” e al Vitello Tonnato, ha espresso la sua eleganza più pura.
  • Barolo Brunate 2021: naso complesso di frutti di bosco, liquirizia e cacao; struttura profonda e lunga persistenza. Un vino che unisce potenza e grazia.

Il cuore meneghino: risotto e nobiltà delle MGA

  • Barolo Cerequio 2021: aristocratico ed equilibrato: ciliegia, violetta, note balsamiche e un finale di grande eleganza. Con il Risotto allo Zafferano ha creato un dialogo cromatico e gustativo perfetto.
  • Barolo Liste 2020: austero e vellutato al tempo stesso, con richiami di frutti rossi, tabacco e cioccolato fondente. Un Barolo dalla forte impronta territoriale.

Il sigillo: Cannubi e la sua Riserva

  • Barolo Cannubi 2021: equilibrio di potenza e armonia: frutta rossa matura, tannino setoso e freschezza elegante. Con il Brasato al Barolo Lecinquevigne ha raggiunto un abbinamento di rara profondità.
  • Barolo Riserva Cannubi “1752” 2018: il vertice della produzione Damilano: da vigne ultracinquantenarie, vinificato con lunga macerazione e affinato oltre 7 anni. Profumi di ciliegia, prugna, tabacco e viola, con un sorso nobile, profondo, persistente. Il nome richiama la più antica bottiglia di Barolo mai documentata (1752), recante la menzione “Cannubi”: una firma storica che unisce passato e futuro.

Il linguaggio del terroir

Ogni MGA racconta un volto diverso del Barolo:

  • Cannubi, da suoli sabbiosi e calcarei, è sinonimo di eleganza e fragranza;
  • Brunate dona profondità e mineralità scura;
  • Cerequio si distingue per armonia e morbidezza aromatica;
  • Liste, con maggior contenuto argilloso, regala potenza e tensione;
  • Raviole è la voce più agile e floreale, la più immediata nel bicchiere.

Il comune denominatore è l’approccio rispettoso della famiglia Damilano, che da generazioni affina i vini in botti grandi di rovere, preservando la trasparenza del frutto e la purezza del territorio.

Milano e le Langhe: un dialogo d’eccellenza

Portare le Langhe a Casa Cipriani Milano significa costruire un ponte tra due capitali del lifestyle: la terra e la città, il tempo lento della vigna e il ritmo elegante della metropoli. La famiglia Damilano ha saputo raccontare la propria storia con la stessa misura e precisione che contraddistinguono Milano: un’eleganza senza ostentazione, fatta di tempo e cura.

Il tempo del Barolo” è un titolo ma anche una filosofia. È il tempo della vigna, dell’attesa, dell’affinamento e della memoria, che la famiglia Damilano tramanda da oltre un secolo con dedizione assoluta.

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