Barbara Rizzi HAN: un’ode alla cultura coreana nella Milano Fashion Week 2025

by Francesco Russo
Barbara Rizzi HAN

Durante la Milano Fashion Week 2025, Barbara Rizzi ha presentato la sua nuova collezione Autunno/Inverno 2025, intitolata “HAN”, ispirata alla cultura coreana e al profondo sentimento di dolore e riscatto che la caratterizza. La location esclusiva ai Bastioni di Porta Nuova ha fatto da cornice a una serata unica, in cui la designer ha messo in scena un tributo a un popolo che ha lasciato un’impronta indelebile nella sua anima.

“HAN”: un sentimento di riscatto e forza

La collezione “HAN” è intrisa di emozioni forti, evocando un sentimento coreano di risentimento non risolto verso le ingiustizie. Barbara Rizzi racconta di come questo dolore, che può sembrare attenuato nel tempo, non possa mai essere estinto, ma si trasforma in una forza che rende il popolo coreano tanto resiliente. “Solo chi ha provato anche solo da vicino quel dolore può identificarlo”, ha dichiarato la designer, sottolineando l’importanza del legame emotivo che ha sviluppato con la cultura coreana.

Il bordeaux, protagonista assoluto della collezione, è il colore che simboleggia la profondità del cuore, mentre altre tonalità intense come l’ottone, il marsala, il vinaceo, il magenta e il verde riflettono la determinazione e la forza intrinseche della cultura che ha ispirato questa creazione. Questi colori, ricchi di significato, danno vita a una narrazione visiva che racconta tanto il dolore quanto la speranza e la resilienza, temi centrali nella visione della designer.

Tessuti e motivi: un tributo alla bellezza coreana

La scelta dei materiali riflette un omaggio alla bellezza della Corea. Sete pregiatissime, broccati ricercati e le tradizionali stampe norigae, che richiamano i fiori di ciliegio di Jinhae, sono i protagonisti principali di questa collezione. Questi dettagli tessili, combinati con forme eleganti e sofisticate, trasmettono la profondità e la sacralità della cultura coreana. In particolare, l’ispirazione prende vita nell’Hanbok, il tradizionale abito coreano, che la designer ha avuto modo di indossare insieme alla figlia durante il suo viaggio in Corea. L’esperienza di quelle giornate è stata fondamentale per la creazione della collezione, tanto che Rizzi ha dichiarato di aver disegnato ben 109 capi immersa nel silenzio che le ha permesso di osservare i giardini reali e i palazzi storici, trasportandola in un fiume di idee e immagini che sembravano rinvigorire le sue radici culturali.

Barbara Rizzi HAN

Simbolismo e significato profondo

Come in ogni collezione di Barbara Rizzi, i simboli giocano un ruolo fondamentale. La tigre, simbolo di forza e resistenza, e il pavone, portatore di regalità e bellezza, sono rappresentati nei capi come talismani, evocando la magia dei norigae, i portafortuna tradizionali coreani. Questi animali, insieme ai colori e ai materiali scelti, incarnano una dualità potente: da un lato, il dolore e la sofferenza di un popolo che ha conosciuto secoli di oppressione; dall’altro, l’indomita voglia di riscatto e di rinascita.

La stilista ha sottolineato il suo desiderio di trasmettere attraverso questa collezione un “sentimento orientale”, particolarmente coreano, che non solo affonda le radici in un passato doloroso, ma guarda anche al futuro con speranza. La designer ha raccontato che i colori della collezione riflettono questa dualità: il nero e le sfumature scure rappresentano la devastazione e il dolore, mentre i broccati evocano la rinascita, simboleggiata dalla fioritura dei ciliegi in primavera.

Barbara Rizzi HAN

Un viaggio personale e professionale

Barbara Rizzi non ha nascosto quanto questo viaggio in Corea e l’incontro con la sua cultura siano stati determinanti per la sua crescita artistica e personale. Il suo racconto è un tributo a un amore che non ha confini, un legame che continua a vivere attraverso ogni filo e ogni disegno della sua collezione. “La collezione porta in sé la Han, che è un sentimento che si tramanda di padre in figlio, da generazione a generazione”, ha concluso la stilista. “Un sentimento che porta con sé non solo il dolore, ma anche una straordinaria forza di riscatto.”

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