Israele Turismo cambia guida a Milano: il ritorno di Avital Kotzer Adari dopo il mandato di Kalanit Goren

by Francesco Russo

Ci sono incarichi che terminano con un bilancio e altri che lasciano dietro di sé una rete di rapporti, progetti e consuetudini costruita giorno dopo giorno. Il saluto di Kalanit Goren, direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo di Milano dal 2020, appartiene alla seconda categoria.

Mercoledì sera, negli spazi di Calimala Milano, giornalisti, operatori del trade, compagnie aeree, organizzatori di pellegrinaggi, rappresentanti del mondo religioso e professionisti del turismo si sono ritrovati per accompagnare la conclusione del suo mandato e accogliere Avital Kotzer Adari, nuova delegata dell’Ente dal 1° luglio 2026.

La cornice scelta ha restituito alla serata un tono contemporaneo e raccolto. Come Milano Luxury Life ha già raccontato nell’articolo dedicato a FIVE, il ristorante e rooftop di Calimala Milano a Porta Venezia, l’hotel vive come luogo di incontro tra ospitalità internazionale e ritmo urbano. La terrazza, affacciata sulla città, ha accolto un evento istituzionale costruito soprattutto sulla prossimità: discorsi, ricordi, ringraziamenti e il passaggio simbolico tra due direttrici che conoscono profondamente il mercato italiano.

Sei anni tra promozione, dialogo e momenti complessi

Kalanit Goren ha assunto la direzione della sede di Milano nel 2020, in una fase che avrebbe presto messo il turismo internazionale davanti a difficoltà senza precedenti. Il suo mandato ha attraversato la pandemia, la successiva ripresa dei viaggi e una stagione geopolitica segnata da tensioni profonde.

Nel saluto rivolto agli ospiti, Goren ha ripercorso questi sei anni con una partecipazione evidente. «Sono stati anni intensi, ricchi di sfide, soddisfazioni ed esperienze che porterò sempre con me. Ho avuto il privilegio di rappresentare Israele e di promuovere il mio Paese, contribuendo ogni giorno a rafforzare il legame tra Israele e l’Italia».

Il suo racconto ha attraversato i molti interlocutori con cui l’Ufficio ha lavorato: giornalisti, tour operator, compagnie aeree, pellegrini, ambasciatori, diplomatici e rappresentanti delle istituzioni. Al centro, la convinzione che il turismo possa creare dialogo e fiducia, portando le persone a conoscere direttamente luoghi, culture e comunità.

«Abbiamo vissuto momenti straordinari e altri molto più complessi, ma abbiamo continuato a credere nell’importanza del nostro lavoro: creare dialogo, costruire fiducia e invitare sempre più persone a scoprire Israele con i propri occhi».

Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato alla squadra dell’Ufficio milanese: Mariagrazia Falcone, Gaia Crespi e Soheila Esfandi, insieme al team di ATComunicazione, ringraziati per professionalità, dedizione e partecipazione personale. Il saluto si è chiuso con un invito semplice: «Vi aspetto in Israele».

Avital Kotzer Adari torna alla guida dell’Ufficio di Milano

Per Avital Kotzer Adari, il nuovo incarico rappresenta un ritorno. Aveva già diretto l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo di Milano dal 2014 al 2020, anni durante i quali il mercato italiano aveva raggiunto risultati particolarmente positivi per la destinazione. Nel 2019, prima della pandemia, gli arrivi italiani in Israele avevano superato quota 190mila, con una crescita significativa rispetto agli anni precedenti.

La conoscenza del trade italiano, delle compagnie aeree, del turismo religioso e dei media costituisce quindi la base del nuovo mandato. Nel suo intervento, Kotzer Adari ha parlato del ritorno a Milano con il tono di chi ritrova un ambiente professionale e umano già conosciuto.

«Questo ruolo occupa un posto davvero speciale nel mio cuore: mi sembra di tornare a casa, come se fossi sempre rimasta qui. Il percorso che ci attende presenta sfide complesse, e affronto questo nuovo capitolo con speranza, energia e forte motivazione».

Il lavoro partirà dalle relazioni consolidate negli anni e dall’apertura verso nuovi partner. L’obiettivo dichiarato è riportare pellegrini e turisti italiani in Israele, ricostruendo flussi, fiducia e occasioni di viaggio.

«Ritrovare colleghi e partner di lunga data e, allo stesso tempo, accogliere quelli nuovi è per me motivo di grande entusiasmo. Insieme al nostro team continueremo a costruire collaborazioni significative».

Kotzer Adari ha poi ringraziato Kalanit Goren e lo staff per il lavoro svolto, indicando la disponibilità al dialogo come tratto del proprio incarico: «La mia porta, come è sempre stato, resta aperta».

Gli investimenti per la ripresa del turismo

Nel corso della serata, la nuova direttrice ha richiamato anche gli investimenti messi in campo dal Ministero del Turismo di Israele per sostenere il turismo incoming.

Negli ultimi due mesi sono stati destinati 12 milioni di euro a iniziative di supporto e promozione, risorse che si aggiungono agli oltre 140 milioni di euro investiti complessivamente negli ultimi due anni. L’obiettivo è accompagnare la ripresa, sostenere operatori e collegamenti e riportare l’attenzione sulle diverse anime della destinazione.

Tra queste rientra Eilat, affacciata sul Mar Rosso, destinazione che unisce mare, natura desertica, diving, resort e una stagione turistica particolarmente estesa. Accanto restano centrali Gerusalemme, Tel Aviv, Galilea, Mar Morto, itinerari archeologici, pellegrinaggi e percorsi legati alla cultura e alla spiritualità.

Il mercato italiano mantiene un rapporto storico con Israele, alimentato dal turismo religioso e progressivamente ampliato verso city break, viaggi culturali, gastronomia, mare, natura e lifestyle. Il nuovo mandato dovrà ricomporre queste dimensioni dentro una narrazione capace di parlare a pubblici diversi.

Roma e Milano, due tappe per lo stesso passaggio

Il cambio di direzione è stato accompagnato da due incontri, a Roma e Milano. All’appuntamento romano erano presenti S.E. Yaron Sideman, Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, e S.E. Lior Keinan, Vice Ambasciatore dell’Ambasciata di Israele a Roma, insieme a consiglieri diplomatici, operatori del trade, organizzatori di pellegrinaggi, compagnie aeree, media e rappresentanti del mondo religioso.

Le due città esprimono ruoli complementari. Roma mantiene un legame centrale con il turismo religioso, le istituzioni e la diplomazia. Milano rappresenta un polo professionale per travel industry, compagnie, comunicazione, media, eventi e relazioni commerciali.

Il lavoro dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo si muove tra questi due assi, con l’obiettivo di sostenere la destinazione attraverso attività B2B, comunicazione, formazione, collaborazioni e incontri con il mercato.

Calimala Milano come luogo di incontro

La serata milanese ha trovato in Calimala una cornice coerente con la natura dell’appuntamento. Porta Venezia è uno dei quartieri più internazionali della città, attraversato da culture, comunità, ristorazione e nuove forme di ospitalità urbana.

Calimala Milano, ospitato nell’ex showroom Jannelli e Volpi, unisce camere, rooftop, piscina, terrazze e ristorazione dentro un progetto pensato per aprirsi alla città. Milano Luxury Life ne aveva raccontato l’identità anche nell’approfondimento dedicato al boutique hotel, al design e al rooftop con piscina.

La scelta di un hotel per un passaggio istituzionale nel turismo mostra quanto l’hospitality sia diventata spazio di relazione. Un luogo capace di accogliere un saluto professionale, un momento diplomatico e una conversazione tra operatori, mantenendo un’atmosfera più personale rispetto a una sala congressuale tradizionale.

Un ulivo come segno di speranza e amicizia

A conclusione dell’incontro, ogni ospite ha ricevuto un ulivo bonsai. Il dono richiama uno dei sette prodotti agricoli attraverso i quali la Terra d’Israele viene celebrata nella Bibbia e porta con sé un significato immediato di pace, durata, radicamento e speranza.

In una serata dedicata a un cambio di direzione, l’ulivo ha assunto anche il valore di una continuità. Cambia la guida dell’Ufficio milanese, mentre restano le relazioni costruite, la squadra, gli interlocutori e il lavoro necessario per avvicinare nuovamente viaggiatori e destinazione.

Il turismo vive di infrastrutture, investimenti, voli e programmi commerciali. Vive anche di fiducia. Una componente fragile, maturata attraverso persone che si incontrano, collaborano e continuano a tenere aperto il dialogo nei passaggi più delicati.

Una nuova fase per Israele sul mercato italiano

L’arrivo di Avital Kotzer Adari apre una fase che richiederà conoscenza del mercato, capacità diplomatica e attenzione alle sensibilità dei viaggiatori. La sua precedente esperienza a Milano offre una base concreta per ricostruire collaborazioni con tour operator, associazioni, compagnie aeree, turismo religioso, stampa e operatori specializzati.

Kalanit Goren lascia un mandato segnato da eventi eccezionali e da una rete professionale mantenuta viva anche nei momenti più complessi. Il suo saluto ha restituito il carattere personale di un lavoro che, oltre alle campagne e ai numeri, si fonda sulle relazioni.

Sulla terrazza di Calimala, il passaggio è avvenuto con una forma composta e partecipe: gratitudine per il percorso concluso, energia per quello che comincia, un piccolo ulivo tra le mani degli ospiti.

Milano, città di partenze e ritorni, ha accolto entrambe.

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