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Armani e Cucinelli cancellano le sfilate, ma Milano resiste

Armani e Cucinelli cancellano le sfilate, ma Milano resiste

MILANO – Con la diffusione dei contagi legati ad Omicron, la moda si interroga sulle passerelle dal vivo. Giorgio Armani ha annullato la sfilata dal vivo per l’uomo a Milano e per l’Alta Moda a Parigi in gennaio. Anche Brunello Cucinelli ha disdetto la sua a Pitti Uomo. Rimandata ad aprile la presentazione del progetto Vintage di Valentino, inizialmente prevista dal 13 al 20 gennaio a Milano. Queste sono le prime rinunce delle sfilate in presenza che non escludono però la passerella a porte chiuse.

“La decisione – recita una nota inviata dalla maison di Armani – è stata presa a malincuore dallo stilista, dopo un’attenta riflessione, in considerazione del peggioramento della situazione epidemiologica. La sfilata rimane, come ha più volte dichiarato lo stilista, un momento fondamentale e insostituibile, ma la tutela della salute e della sicurezza di collaboratori e pubblico è ancora una volta prioritaria”.

In seguito alla dichiarazione di Armani anche Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale Moda Italiana ha veicolato una comunicazione in merito. “Come Camera Nazionale della Moda Italiana non possiamo che comprendere la decisione presa dal signor Armani di annullare la sua sfilata, una scelta coerente con il suo l’approccio alla pandemia e alla sua visione. Per quanto riguarda la prossima Milano Fashion Week Men’s collection 14/18 gennaio 2022 confermiamo che alla luce del Decreto Legge 221 del 24 dicembre 2021 e del Consiglio dei Ministri del 30 dicembre 2021 sono permesse sia le sfilate che le attività (presentazioni ed eventi) in presenza di ospiti purché siano applicate procedure e protocolli tesi ad evitare la diffusione del contagio da Covid-19″. Il manager conferma quindi che la fashion week si svolgerà nel rispetto delle normative e restrizioni vigenti che prevedono il controllo del green pass rafforzato ed utilizzo di mascherina Ffp2 per tutti i partecipanti. “Stiamo inoltre ultimando l’aggiornamento (n.4) del nostro documento – continua Capasa – ‘Indicazioni operative per la redazione di protocolli per la tutela della Salute e Prevenzione del Rischio da contagio Covid-19 nella realizzazione di Sfilate di Moda’, redatto in collaborazione con le Autorità Competenti con verifica congiunta delle ultime restrizioni normative richieste dal Governo e verrà inviato nei prossimi giorni a tutti i brand partecipanti alla settimana della moda. É possibile che nei prossimi giorni il calendario della fashion week possa prevedere alcuni cambiamenti nella massima collaborazione coi brand che partecipano alla nostre settimane della moda e con la sempre massima attenzione alla situazione sanitaria complessa che il nostro Paese sta vivendo. Alcuni eventi che ad oggi non sarà possibile realizzare come originariamente immaginati, potranno essere annullati o posticipati. Le Fashion Week di Milano in questi anni di pandemia sono state riconosciute dagli addetti ai lavori, a livello internazionale, come quelle in cui si sono sentiti più sicuri e tutelati, anche grazie al nostro costante lavoro con le Istituzioni, in primis il Comune di Milano. É nostra intenzione proseguire in questa direzione, confermando una fashion week in presenza ed in sicurezza, che potrà essere seguita in tutto il mondo attraverso la piattaforma milanofashionweek.cameramoda.it”.

Milano Fashion Week dunque conferma gli appuntamenti in presenza con protocolli di sicurezza adeguati e conferma anche l’arrivo dei buyers ad una delle manifestazioni del Made in Italy più attese dell’anno. Fendi e Dolce&Gabbana hanno invece confermato gli eventi fisici.

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Francesco Russo

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