Il 6 settembre torna uno degli appuntamenti più attesi della Mostra del Cinema. Pamela Anderson riceverà l’Award of Courage, Marina Abramović l’Award of Inspiration. Taika Waititi condurrà la serata, con Bebe Rexha e Mimi Webb sul palco
di Francesco Russo
Ci sono serate che durante la Mostra del Cinema finiscono per costruire un proprio red carpet, parallelo a quello del Palazzo del Cinema. amfAR Venezia appartiene ormai a questa categoria. Domenica 6 settembre 2026, mentre l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica entrerà nel cuore della sua seconda settimana, il gala benefico della Foundation for AIDS Research tornerà in laguna riunendo cinema, arte, musica, alta gioielleria e filantropia in uno degli appuntamenti internazionali più attesi del calendario veneziano.
La sesta edizione di amfAR Venezia si terrà al Molino Stucky Venice, alla Giudecca. La protagonista annunciata più recentemente è Pamela Anderson, che riceverà l’amfAR Award of Courage. Accanto a lei sarà celebrata Marina Abramović, destinataria dell’Award of Inspiration, mentre Taika Waititi condurrà la serata. Sul palco saliranno Bebe Rexha, protagonista della performance musicale, e la cantautrice britannica Mimi Webb, chiamata ad aprire il gala. È uno dei nuovi appuntamenti che stanno completando in queste ore il calendario di Venezia 83: tutti gli eventi, party e gala della Mostra del Cinema 2026, una geografia che quest’anno attraversa il Lido, la Giudecca, Piazza San Marco e i grandi palazzi veneziani seguendo un ritmo quasi autonomo rispetto alle proiezioni.
Pamela Anderson, il ritorno a Venezia passa dall’arte e dall’impegno
La scelta di Pamela Anderson intercetta un momento particolarmente interessante della sua carriera. L’immagine pop che l’ha resa una delle personalità più riconoscibili degli anni Novanta negli ultimi anni ha lasciato spazio a un percorso cinematografico e pubblico differente, costruito intorno a ruoli più maturi e a una progressiva sottrazione dei codici che ne avevano definito la celebrità.
Con The Last Showgirl ha ottenuto candidature ai Golden Globe e agli Screen Actors Guild Awards, mentre il nuovo The Naked Gun ha ulteriormente consolidato la sua presenza nel cinema contemporaneo. A Venezia non sarà inoltre soltanto ospite del gala: Anderson appare con Ellen Burstyn e Taika Waititi in Place to Be, film di Kornél Mundruczó inserito nel programma della Mostra e atteso il 9 settembre.
Il film figura nella selezione raccontata da Milano Luxury Life nella guida completa al Festival del Cinema di Venezia 2026, dove Place to Be compare tra i titoli fuori concorso di un’edizione che porterà al Lido anche George Clooney, Ellen Burstyn, Robert Pattinson, Penélope Cruz, Javier Bardem, Orlando Bloom e alcuni dei nomi più rilevanti del cinema internazionale.
L’Award of Courage riconosce però una dimensione che va oltre la carriera cinematografica. amfAR ha motivato la scelta ricordando l’utilizzo costante da parte dell’attrice della propria notorietà per sostenere cause sociali e campagne pubbliche. È proprio questa sovrapposizione tra celebrità e advocacy a costituire, da quarant’anni, uno dei tratti distintivi della fondazione.
Marina Abramović, il ritorno simbolico nella città del Leone d’Oro
La presenza di Marina Abramović stabilisce con Venezia un rapporto ancora più profondo. L’artista riceverà l’amfAR Award of Inspiration per il contributo culturale e per il sostegno alle cause umanitarie.
Per Abramović la laguna occupa un posto preciso nella biografia artistica: fu proprio alla Biennale di Venezia del 1997 che Balkan Baroque le valse il Leone d’Oro come miglior artista. Quasi trent’anni dopo, il riconoscimento di amfAR riporta nella città una figura che ha contribuito in modo decisivo a trasformare la performance da pratica d’avanguardia a linguaggio riconosciuto dalle maggiori istituzioni museali internazionali.
La sua presenza modifica anche il tono del gala. amfAR Venezia non si limita infatti ad assemblare un parterre di celebrities intorno a una cena charity: l’arte contemporanea è parte strutturale del modello dell’evento, soprattutto attraverso la live auction, nella quale opere e esperienze irripetibili diventano strumenti di raccolta fondi.
Bebe Rexha e Mimi Webb: la musica entra nel gala
La componente musicale sarà affidata principalmente a Bebe Rexha, già legata in passato alle iniziative amfAR. La cantante arriverà a Venezia dopo una stagione che l’ha vista rafforzare la propria autonomia artistica con Dirty Blonde e continuare quel percorso tra pop ed elettronica che l’ha portata a collaborare negli anni con David Guetta, Martin Garrix e Faithless. Ad aprire la serata sarà Mimi Webb, mentre la conduzione è stata affidata a Taika Waititi, premio Oscar per la sceneggiatura di Jojo Rabbit e figura capace di muoversi tra cinema d’autore, grandi produzioni e cultura pop. La sua presenza crea peraltro un collegamento diretto con Pamela Anderson: entrambi fanno parte del cast di Place to Be, atteso pochi giorni dopo sullo schermo veneziano.
Il programma annunciato prevede cocktail reception, black-tie gala dinner, premiazioni, performance musicali e un’asta dal vivo di opere contemporanee ed esperienze uniche. È la struttura che ha trasformato negli anni gli eventi amfAR in qualcosa di molto diverso dalla normale cena di beneficenza: una piattaforma nella quale capacità relazionale, spettacolo e mercato dell’arte vengono indirizzati verso la raccolta fondi per la ricerca.
Chopard, World Gold Council e il sistema del lusso intorno ad amfAR
Il rapporto con l’alta gamma emerge anche dall’architettura delle partnership. World Gold Council sarà il Presenting Sponsor della serata, mentre Chopard torna come Signature Sponsor e Variety come Media Partner. L’evento è inoltre sostenuto dal Hilton Molino Stucky.
La presenza di Chopard non è un dettaglio accessorio. Gioielleria e grandi festival cinematografici hanno costruito negli ultimi vent’anni una relazione sempre più stretta: alta gioielleria sul red carpet, ambassador internazionali, premi, gala e iniziative filantropiche compongono ormai un unico ecosistema reputazionale. A Venezia questa dinamica è particolarmente evidente, perché il valore di un gioiello non viene comunicato soltanto attraverso il prodotto ma attraverso le persone, i luoghi e le occasioni nelle quali appare.
amfAR rappresenta uno dei casi più sofisticati: la maison non entra semplicemente in una serata ad alta esposizione mediatica, ma lega il proprio nome a un appuntamento la cui raccolta fondi ha un obiettivo scientifico preciso.
Da Venezia alla ricerca: perché il gala conta oltre la celebrity list
Dietro l’impianto spettacolare resta infatti la ragione per cui amfAR organizza queste serate. La Foundation for AIDS Research finanzia ricerca scientifica, prevenzione e programmi dedicati alla salute globale con l’obiettivo storico di contribuire alla fine dell’epidemia di HIV/AIDS.
Dal 1985, secondo i dati aggiornati della fondazione, amfAR ha raccolto oltre 950 milioni di dollari e assegnato più di 3.900 finanziamenti a ricercatori nel mondo. Venezia ha progressivamente assunto un ruolo importante all’interno di questa macchina internazionale di fundraising. Nel 2025, la precedente edizione del gala veneziano raccolse oltre 3,4 milioni di dollari, portando a più di 10 milioni il totale raccolto dagli appuntamenti amfAR Venezia dal 2021. La serata dello scorso anno aveva celebrato Julian Schnabel, con Jude Law alla consegna del premio, Colman Domingo alla conduzione e Ava Max e Paris Jackson sul palco.
È un precedente che restituisce la scala economica dell’evento meglio di qualsiasi elenco di ospiti.
Il 6 settembre diventa il centro della Venezia mondana
La data scelta da amfAR rende la domenica del 6 settembre particolarmente densa. Nello stesso giorno l’Hotel Excelsior ospiterà il Filming Italy Venice Award, con Orlando Bloom e Irina Shayk tra i nomi internazionali annunciati, mentre alla Match Point Arena sarà protagonista Luc Besson. La Campari Lounge completerà il programma del Lido con altri appuntamenti legati al cinema.
Poi, con il calare della sera, una parte degli ospiti attraverserà la laguna verso la Giudecca. È una dinamica che spiega molto bene il carattere assunto dalla Mostra contemporanea. Il Palazzo del Cinema conserva il centro culturale e istituzionale; intorno, però, Venezia diventa per quasi due settimane un sistema internazionale di relazioni nel quale cinema, arte, moda, hospitality e grandi capitali simbolici si incontrano continuamente.
amfAR è probabilmente l’espressione più compiuta di questo meccanismo perché aggiunge un elemento essenziale: trasforma il valore sociale della presenza in capacità concreta di raccolta fondi.
Pamela Anderson, Marina Abramović, Taika Waititi e Bebe Rexha saranno i nomi che inevitabilmente attireranno flash e titoli. Ma il peso della serata del Molino Stucky si misurerà, ancora una volta, quando le luci si abbasseranno e il risultato dell’asta verrà tradotto in risorse destinate alla ricerca.
A Venezia il glamour raggiunge il suo livello più interessante quando riesce a lasciare qualcosa dietro di sé.
