Un bagno di folla e di emozioni ha inaugurato la settima edizione di AMART, la mostra dell’antiquariato più prestigiosa di Milano, confermando la vitalità e la passione che animano la città dell’arte e del collezionismo. A dare il benvenuto ai visitatori, un simbolo di eleganza senza tempo: la straordinaria Alfa Romeo 6C 2500 S Cabriolet Farina del 1947, ambasciatrice del lusso italiano nel mondo. Il capolavoro automobilistico, allestito all’ingresso della mostra, diventa metafora del viaggio tra epoche diverse, tra passato e futuro, nel raffinato allestimento curato dallo Studio di Architettura Pelizzari.

L’antiquariato come piacere contemporaneo
Organizzata dall’Associazione Antiquari Milanesi con Promo.Ter, AMART si conferma l’unica mostra dell’antiquariato di Milano, un appuntamento imprescindibile per collezionisti, studiosi e appassionati. L’allestimento, realizzato con rigore da Bibi Allestimenti, accompagna il pubblico in un percorso che attraversa i secoli, dalle opere degli Antichi Maestri fino al design contemporaneo, dalle arti decorative all’arte asiatica.
Filo conduttore dell’edizione 2025 è ancora una volta il claim iconico “Antiquariato. Un piacere contemporaneo”, reinterpretato nella nuova campagna pubblicitaria firmata Frova, Castori e Solcia, che con ironia e creatività accosta oggetti d’arte a termini della modernità come “happy hour”, “tablet” e “master chef”. Un gioco semantico raffinato che esalta l’attualità dell’antico e il dialogo continuo tra memoria e innovazione.

Oltre 60 gallerie protagoniste
Dal 5 al 9 novembre, il Museo della Permanente si trasforma in un palcoscenico di bellezza e cultura, ospitando oltre sessanta gallerie italiane e internazionali, tra cui Altomani & Sons, Carlo Orsi, W. Apolloni, Tornabuoni Arte, Ars Antiqua, Lorenza Salamon, Gian Enzo Sperone, Antichità La Pieve, FineArt by Di Mano in Mano, Antichità Giglio, Mirco Cattai, Luciano Colantonio e molte altre.
Tra le nuove partecipazioni spiccano BKV Fine Art, Galleria Giampaolo Abbondio, Callisto Fine Arts e Hartford Fine Art – Lampronti Gallery, che arricchiscono ulteriormente l’offerta espositiva di questa edizione.

Capolavori che attraversano i secoli
Tra gli highlight più attesi figurano opere di straordinario valore storico e artistico. Altomani & Sons presenta la Madonna col Bambino (1435-1440) di Andrea di Lazzaro Cavalcanti, detto il Buggiano, mentre Carlo Orsi espone due tavole inedite di Zanetto Bugatto, San Pietro e San Paolo. Lorenza Salamon porta in mostra La Vergine sulla proda erbosa (1503) di Albrecht Dürer, un bulino originale dal fascino senza tempo.
W. Apolloni dedica un’intera sezione a Francesco Hayez, maestro del Romanticismo italiano, con la potente Testa tagliata del Conte di Carmagnola (1834). Non mancano tesori ottocenteschi come Il naufragio di Camoens di Mauro Conconi esposto da Tornabuoni Arte, e i Studi di gatti di Delacroix proposti da Paolo Antonacci.
Spazio anche ai grandi maestri internazionali: Lampronti Gallery presenta Il Canal Grande di Bernardo Bellotto, mentre M.F. Toninelli Art Moderne espone due opere di André Masson, tra cui La Victime (1942). A rappresentare il Novecento, M45 propone Shoes (1980) di Andy Warhol, icona della cultura pop.
Tra le curiosità, Subert porta una raffinata cioccolatiera in porcellana Meissen del 1740, Raffaello Pernici la scultura Le due tigri (1929) di Sandro Vacchetti, e FineArt by Di Mano in Mano un arredo Liberty di Eugenio Quarti in collaborazione con l’atelier Pictalab.

Un viaggio tra epoche, materiali e linguaggi
L’anima di AMART risiede nella sua capacità di unire mondi e sensibilità diverse. Tra le opere più affascinanti figurano i tappeti orientali di Mirco Cattai, i comò Luigi XV di Attilio Cecchetto, i tavoli intarsiati di Maggiolini da inOpera Italian Arts, e i bronzi decorativi de La Pendulerie.
Non mancano incursioni nell’arte extraeuropea con Dalton Somaré e Berna, che portano a Milano preziosi manufatti africani di inizio Novecento.
AMART 2025: un’esperienza da vivere
Con il sostegno del Museo Poldi Pezzoli e del FAI – Fondo Ambiente Italiano, AMART rinnova il proprio ruolo di crocevia dell’eccellenza artistica e culturale. Dal 4 novembre, giornata inaugurale riservata alla stampa e ai collezionisti, fino a domenica 9 novembre, il Museo della Permanente accoglie il pubblico con un calendario ricco di scoperte e incontri.
Come sottolinea Michele Subert, presidente di AMART e dell’Associazione Antiquari Milanesi:
“AMART non è solo una mostra di antiquariato, ma un luogo di dialogo tra epoche, linguaggi e passioni. Qui il passato non si conserva: si rinnova, si racconta e ispira il futuro.”
Informazioni utili AMART 2025
Museo della Permanente, via Turati 34, Milano
Dal 5 al 9 novembre 2025
Biglietto intero €10, ridotto €5 (under 26 e over 70)
www.amart-milano.com

