MILANO – L’8 luglio 2025, Milano si è confermata la capitale mondiale del lusso grazie all’11ª edizione del summit annuale firmato Altagamma, che ha offerto uno sguardo privilegiato sulle nuove traiettorie del mercato, tra personalizzazione estrema, retail in trasformazione e centralità dei clienti top-tier.

Nel cuore della città, presso il Centro Congressi della Fondazione Cariplo, si è svolto l’attesissimo Altagamma Consumer & Retail Insight, appuntamento ormai imprescindibile per comprendere dove sta andando il mercato globale dell’alto di gamma. Organizzato dalla Fondazione Altagamma, con il supporto di Boston Consulting Group (BCG) e Bernstein, il convegno ha raccolto imprenditori, CEO e giornalisti attorno ai temi più attuali del lusso: nuovi modelli di consumo, cambiamento del retail e segmentazione della clientela.
Matteo Lunelli: “Il futuro del lusso si costruisce su valori condivisi e relazione fiduciaria”
Ad aprire i lavori è stato Matteo Lunelli, Presidente di Altagamma e CEO del Gruppo Lunelli, che ha delineato il contesto attuale tra rallentamento globale, geopolitica incerta e sfide da affrontare in ottica europea: «Il cliente di alta gamma è in continua evoluzione – ha dichiarato – e i brand devono elaborare strategie sempre più personalizzate e coinvolgenti. Serve una rinnovata alleanza con il consumatore fondata su eccellenza, artigianalità e valori condivisi». Lunelli ha rilanciato anche il ruolo dell’Europa nella difesa della proprietà intellettuale e nella promozione dei talenti del saper fare, evidenziando l’azione congiunta portata avanti da Altagamma all’interno dell’European Cultural and Creative Industries Alliance (ECCIA).

I nuovi protagonisti del lusso: i clienti top-tier
Fulcro del convegno è stata la presentazione dell’attesissimo True-Luxury Global Consumer Insight, realizzato da Boston Consulting Group e illustrato da Filippo Bianchi, Global Head of Luxury, e da Guia Ricci, Managing Director & Partner. Il dato più rivelatore? Lo 0,1% dei clienti globali – i cosiddetti top-tier, con una spesa annuale media di 360.000 euro – genera il 37% del valore complessivo del mercato del lusso.

Questi consumatori d’élite, oggi più che mai, sono i veri protagonisti: desiderano esperienze esclusive, ambienti intimi, prodotti d’eccellenza. Amano l’artigianalità autentica, la qualità senza compromessi e la trasparenza lungo la filiera. In netta controtendenza rispetto agli aspirazionali, questi clienti rappresentano una crescita solida e globale. Secondo lo studio, stanno emergendo nuove geografie di altissimo potenziale come India, Indonesia e Thailandia, dove la ricchezza cresce a doppia cifra.

Al contrario, il segmento degli aspirazionali – che spende meno di 5.000 euro all’anno – si è ridotto al 61% del mercato (-13 punti rispetto al 2013), con un 35% che ha diminuito o interrotto gli acquisti nell’ultimo anno, spostando il budget verso benessere, second hand e investimenti.
Retail: la fine del multibrand? Il futuro è nell’esperienza su misura
A tracciare l’evoluzione del retail è stato Luca Solca, Senior Analyst di Bernstein, con una relazione ricca di dati e spunti critici. La fotografia è chiara: il modello multibrand tradizionale è in forte crisi, schiacciato da margini sottili e poca coerenza di brand experience. Il futuro? È già presente nei monobrand store diretti, dove i marchi possono orchestrare l’intera relazione con il cliente e valorizzare la propria identità.

Fallimentare, invece, l’esperimento dei grandi marketplace online generalisti, come Farfetch, incapaci di generare valore stabile né per i brand né per i retailer. I consumatori di alta gamma cercano relazioni umane, ambienti accoglienti e discreti, esperienze memorabili. Non più “piattaforme”, ma templi esperienziali del lusso.
Le voci delle maison: eccellenza, creatività, coerenza
Una delle sessioni più coinvolgenti è stata la tavola rotonda moderata da Stefania Lazzaroni, Direttrice Generale di Altagamma, che ha visto salire sul palco i leader di marchi iconici italiani:
- Valeriano Antonioli, CEO di Lungarno Collection, ha sottolineato il valore dell’ospitalità esperienziale e su misura;
- Enrico Galliera, Chief Marketing & Commercial Officer di Ferrari, ha parlato di come il lusso diventi sempre più sinonimo di unicità e identità;
- Luca Lisandroni, CEO di Brunello Cucinelli, ha ribadito l’importanza della coerenza etica e della bellezza nel fare impresa;
- Nicolas Luchsinger, CEO di Buccellati, ha messo l’accento sull’artigianalità straordinaria della maison e sul valore delle creazioni senza tempo.
Tutti concordi su un punto: il cliente di oggi non cerca solo prodotti, ma esperienze, emozioni, valori condivisi.

Una nuova era del lusso: meno quantità, più qualità
L’Altagamma Consumer & Retail Insight 2025 ha tracciato una linea chiara: il lusso del futuro sarà sempre più esclusivo, relazionale, esperienziale. Per vincere, i brand dovranno mettere al centro l’individuo, offrire un’esperienza autentica, puntare su qualità assoluta, trasparenza e valori.

In uno scenario in costante evoluzione, Milano conferma il suo ruolo di osservatorio privilegiato e di capitale mondiale del lusso consapevole.

